Il Tirreno

Prato

Festa a Galcetello per la consegna di 36 appartamenti

di Ilenia Reali
Festa a Galcetello per la consegna di 36 appartamenti

Il cantiere era rimasto a metà per il crac di Btp Abitcoop ha garantito e sbloccato i lavori

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PRATO. Ci sono storie che hanno un lieto fine. Un epilogo che rende la vita di molte persone più leggera. E non la stravolge. E'il caso dei proprietari dei trentasei appartamenti di via Marie Curie a Galcetello dove è il caso di dire poteva essere un bagno di sangue e non è stato. A costruire quegli appartamenti infatti nel 2010 era una società di cui recentemente le cronache hanno parlato molto e non per i tagli del nastro ma per un crack finanziario che è passato sull'edilizia locale come un tornado.

La società che doveva costruire quelle case era la Btp e quando è emerso che ormai tutto nella sede di Calenzano era compromesso quei trentasei appartamenti, frutto dei risparmi di una vita, per 36 famiglie erano costruiti a metà.

Era il giugno del 2011 quando si rivolsero al Tirreno terrorizzati per quello che sarebbe potuto accadere. Certo il progetto e i terreni erano del Consorzio pratese cooperative abitazione ma come fidarsi. La coop fece subito sapere per bocca del suo presidente Franco Papini che loro avevano sostenuto i costi, fornito le fideiussioni a garanzia dei pagamenti. I lavori però erano fermi da sei mesi e soprattutto il cantiere era in carico a Btp. Sembrava un’impresa impossibile sbloccare la situazione.

E’ in quel periodo che una soluzione si profila all’orizzonte e una parte dei cantieri privati di Btp vengono sbloccati e affidati a un’azienda privata fiorentina.

«Abbiamo perso sei mesi - spiega il presidente - perché abbiamo fatto fare delle perizie per vedere cosa dovevamo riconoscere a Btp e a che punto era il cantiere. Abbiamo chiesto un accertamento preventivo del Tribunale e poi abbiamo confermato l’incarico all’azienda che per il Tribunale s i poteva accollare i cantieri».

La Abitcoop avrebbe potuto rifare una gara ma ha preferito affidarsi alla fiorentina Cgt. «Sono ripartiti con i lavori e finalmente domani (oggi ndr) possiamo inaugurare le case», fanno sapere con soddisfazione dalla cooperative.

Non manca un po’ di soddisfazione per essere riusciti a portare a termine gli appartamento senza aggravi di costi e con un ritardo considerato minimo vista la situazione in cui il cantiere è rimasto coinvolto.

Le inchieste anche di carattere penale che coinvolgono i soci di Btp avrebbero potuto (anche se per Galcetello non c’erano collegamenti) far temere il peggio. E i tanto temuti sequestri.

«Non è accaduto perché era tutto di nostra proprietà», spiegano dalla sede.

Oggi però è arrivato il tempo di far festa e le chiavi saranno consegnate ai proprietari con una cerimonia pubblica dove tra gli invitati ci sono anche gli amministratori locali.

«Mi faccia dire - conclude il presidente - che è proprio grazie al fatto che le case erano state acquistate attraverso la cooperativa c’era un intermediario che ha potuto risolvere tutti i problemi che via via si creavano».

Se per i proprietari degli appartamenti di Galcetello ogig è giorno di festa è anche vero che la crisi dell’edilizia che ha coinvolto il distretto (e che in parte è conseguenza anche del crack Btp) sta ancora creando seri problemi a molti acquirenti rimasti con i cantieri a metà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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