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Prato

Il Pd Sennati chiama a raccolta: collaborino Menchetti e Ciolini

di Alessandro Pattume
Il Pd Sennati chiama a raccolta: collaborino Menchetti e Ciolini

Dice di essere “renziano” ma afferma che di Bersani c’è bisogno: «I due sono compatibili» «Montemurlo ha bisogno di coraggio e di voglia di stare tra la gente mettendoci la faccia»

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MONTEMURLO. Si dice “renziano prima di Renzi” e chiama in causa i volti ben noti del vicesindaco Nicola Ciolini e dell'ex sindaco Ivano Menchetti.

Franco Sennati è una figura di spicco nella sinistra montemurlese e spiega le ragioni che lo hanno spinto da una parte a scegliere Renzi e dall'altro a considerarlo compatibile con Bersani.

Sennati, cominci spiegando perché si definisce “renziano prima di Renzi”.

«Perché penso che la sinistra debba ripensarsi profondamente, visto che è da Tangentopoli che deve farlo senza risultato. Siamo ad un punto, adesso in Italia, che non si riesce a distinguere causa da effetto e intorno a me vedo e sento persone annebbiate: politici, giornalisti e gente comune. Soltanto gli stupidi non cambiano idea. Quando la sinistra doveva fermarsi e riflettere, non lo ha fatto: così è arrivato Berlusconi. Per questo è stato naturale dare il mio appoggio a Renzi: pensavo da tempo ci fosse bisogno di un nuovo ciclo e credo sia arrivato».

Quindi Renzi è la persona giusta per guidare la sinistra e magari il paese?

«Non so se Renzi è la risposta giusta, quello che so è che non potrebbe fare peggio degli altri. Siamo in una situazione in cui ognuno deve ripensare un paese che sta esplodendo. Esploderà anche il Pd per poi dar vita ad un altro partito, questo mi sembra certo, e Renzi lo ha fatto capire. Se mai riuscirà a guidare prima il Pd e poi l'Italia, i veri problemi cominceranno allora, quando bisognerà governare davvero un paese. Intanto però, io credo che un grande politico lo si veda dalla capacità di dialogo con tutti e di ottenere risultati da tutti. E mi riferisco anche alla contestata cena con Berlusconi e a quel discorso dei voti provenienti dalla destra».

Allora Renzi grande politico e Bersani no?

«Io non ho votato Bersani ma credo che ci sia bisogno anche di lui per sbloccare la situazione generale di questo paese. I due sono perfettamente complementari: Renzi a guidare la politica, Bersani l'erede di una grande tradizione a sinistra già rappresentata dal presidente Napolitano. Anche perché la politica ha senso solo se si mette alla motrice del treno del paese, e non se rimane nelle carrozze passeggeri».

Cosa dire invece di Montemurlo?

«Ci sarebbe bisogno di un po' di coraggio. E mi rivolgo in modo esplicito a due persone. La prima è Nicola Ciolini, vicesindaco e coordinatore del comitato per Renzi, la seconda è invece l'ex sindaco Ivano Menchetti, al di là della posizione assunta per le primarie.

Io penso che si debba scendere in mezzo alla gente e metterci la faccia. Soprattutto in un momento delicato come questo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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