Sicurezza
Consiag: cambia tutto, assemblea venerdì
Da decidere nomine e modifiche dello statuto. Incontro ieri tra il sindaco Cenni e Gheri di Scandicci
PRATO. Consiag, cambia tutto. Ma ancora non si sa in che direzione. E’ stata convocata per venerdì prossimo l’assemblea dei soci con all’ordine del giorno nodi “caldissimi”: dalle nomine alla modifica dell’assetto statutario. Questioni non di poco conto che arrivano in una nuova fase di scontro aperto tra l’azienda e i Comuni soci da una parte e il Comune di Prato dall’altra. Sul piatto oltre nomi e aggiornamenti della “carta” della partecipata anche il ricorso che Estra ha fatto al Tar, contro la gara che ha affidato a Toscana Energia il servizio di distribuzione del gas, seguito, a pochi giorni di distanza, dal un nuovo ricorso, questa volta presentato dai Comuni soci. E questa è una novità.
Il tribunale amministrativo della Toscana deciderà domani sulla sospensiva richiesta da Estra, uno snodo cruciale per il Comune che si è visto bloccare - almeno fino alle decisioni del Tar - quei 18 milioni di “una tantum” che il vincitore della gara del gas avrebbe dovuto versare nelle casse comunali e che tanti problemi di bilancio avrebbe risolto.
Nonostante il testa e testa sul fronte giudiziario, sono proseguiti gli incontri per tentare di trovare una via condivisa nella gestione dell’azienda.
Il primo passo è stato fatto dai sindaci dell’area fiorentina che hanno chiesto un incontro al sindaco di Prato Roberto Cenni. E’ di ieri un vertice in Comune con il sindaco di Scandicci Simone Gheri in rappresentanza anche del sindaco di Sesto Gianni Gianassi e di quello di Campi Bisenzio Adriano Chini. «Il sindaco di Scandicci mi ha consegnato un documento - spiega Cenni - con alcune proposte relative alle modifiche statutarie della società che mi lascia non poco perplesso in assenza di un piano industriale e perché se si cerca davvero una condivisione, prassi vorrebbe che se ne parlasse prima di mettere nero su bianco qualcosa. Leggerò il documento - aggiunge - poi prenderò le mie decisioni sulla base di ciò che è meglio per Prato i cui interessi, resto convinto, all’interno della spa, sono stati sempre e comunque disattesi».
Nomine e assetti, si diceva. Sulla base della spending review l’idea è quella di modificare il cda che cesserà di essere di nomina politica (dei sindaci) ma si trasformerà in un organismo tecnico: formato da dipendenti comunali che potranno contare su una indennità del tutto fittizia destinata a tornare nella casse del Comune. Inoltre si discuterà sull’istituzione della figura dell’amministratore delegato che non è chiaro se prenderà il posto dell’attuale presidente. Nessun dubbio - almeno così pare - che Paolo Abati, appunto presidente Consiag, abbia l’intenzione di lasciare libera la sua poltrona per dedicarsi esclusivamente alla direzione di Estra.
Da decidere i nomi dei 3 o 5 membri (anche il numero è da definire ma sempre più probabilmente la seconda ipotesi per una migliore rappresentatività dei territori) che andranno a comporre il consiglio di amministrazione. Si profila un’altra battaglia.
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