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Prato

Due tentati suicidi e una rissa in tre ore

Due tentati suicidi e una rissa in tre ore

Clima incandescente nel carcere di Prato. Allarme del sindacato: «Ci sono 713 detenuti anziché 476»

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PRATO. Due tentati suicidi e una rissa tra detenuti in tre ore: è quanto avvenuto nel carcere di Prato, denuncia l’Osapp (l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria). Il primo evento poco prima delle 11.30, quando un giovane detenuto marocchino, quasi a fine pena, si è barricato in una sala ritrovo tentando di impiccarsi alle grate con una maglietta bagnata. L’intervento degli agenti di polizia penitenziaria lo ha salvato ed ora è ricoverato in ospedale. Verso le 14 prima un tentativo di rissa ai «passeggi» è stato sedato dal personale e poi un altro tentato suicidio. «Inutile sottolineare quale sia la probabilità di simili eventi in un carcere in cui invece dei 476 detenuti regolamentari se ne alloggiano 713 ed in cui manca il 30% dell’organico di polizia penitenziaria», dice Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp. «Da tempo si era a conoscenza delle gravi condizioni di vita e di lavoro presso la Casa Reclusione di Prato, ma - conclude - non avremmo mai potuto immaginare che tre eventi di estrema gravità potessero verificarsi in neanche tre ore».

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