Il dolore
Che idea le biciclette del Comune, ma ora si sono volatilizzate
Sparite tutte quelle della postazione di via Toscanini: sono chiuse in un furgone guasto. «Le rimetteremo presto»
PRATO. Hai voglia a fare l’ecologista, a cercare di non inquinare prendendo l’auto il meno possibile e privilegiando le due ruote. A cosa serve aver comprato un abbonamento annuale di “Bicincittà” in Comune per il noleggio delle biciclette se da quindici giorni non se ne può utilizzare nemmeno una?
Sta diventando un mistero la sparizione di mezzi dalla postazione di via Toscanini a San Paolo (all’altezza dei giardini), una delle cinque di “Bicincittà”, con dieci colonnine da cui giornalmente è possibile prelevare le biciclette grazie a una tessera magnetica a pagamento (il servizio è attivo dalle 6 alle 22) che viene rilasciata dal Comune.
A Giovanni Lenzi, residente a Migliana e di professione fisioterapista (è uno dei fondatori dell’associazione “Venti di terra”), quella bicicletta serve per spostarsi da un angolo all’altro della città, di paziente in paziente. La sua tessera di “Bicincittà” è la numero 141. Segno che il servizio ha incontrato il favore della cittadinanza, a patto di far avere ai ciclisti i mezzi coi quali muoversi.
«Sono stato fra i primi a usufruire del servizio di noleggio bici quattro anni fa - spiega Lenzi - È comodo ed economico, con soli 25 euro di abbonamento annuale. Sempre che funzioni però. Ho rinnovato la tessera a settembre ma qui di biciclette da un mese non c’è nemmeno l’ombra».
Nel caso di Lenzi, la postazione di via Toscanini di fronte ai giardini è molto strategica vista la vicinanza immediata con un piccolo parcheggio scambiatore: per uno che è solito scendere dalla Vallata ogni mattina in auto e imboccare poi la Tangenziale, è meglio indubbiamente ripiegare su San Paolo, lasciare lì l’auto e scansare così il traffico della Declassata. In sella sulla due ruote lungo dalla pista ciclabile che da via Toscanini conduce in centro e… via a lavorare.
«Il traffico è il motivo per cui non vorrei allungare con l’auto fino al parcheggio Nenni dove sono disponibili altre colonnine di “Bicincittà”. Il punto è che, se si decide di tenere in piedi una postazione, come quella di via Toscanini, bisogna fare in modo che funzioni».
Ma perché le biciclette sono sparite? Verrebbe il sospetto che il servizio funzioni davvero e che il noleggio sia ben utilizzato. In realtà, a sentir Lenzi (costretto così da qualche giorno a rimontare in macchina e a rinunciare al mezzo più ecologico che esista per andare a lavorare), da due settimane le biciclette mancano all’appello da mattina a sera (anche dopo le 22, quando i mezzi dovrebbero essere riconsegnati come da regolamento).
La risposta al mistero ha un sapore un po’ tragicomico. È l’ufficio biciclette del Comune, per bocca di Andrea Meoni, a fornirla. «In realtà per la postazione di via Toscanini sarebbero pronte dieci biciclette nuove di zecca ma il furgone che deve scaricarle è fermo in officina da due settimane per una riparazione».
E così le “city bike” verdi tanto care a Giovanni Lenzi rimangono chiuse in un magazzino: si tratta di modelli nuovi, perché quelle vecchie sono state trasferite da via Toscanini nelle colonnine di piazza Stazione. Ci rimettono intano gli abbonati di “Bicincittà” che hanno pagato per il noleggio. Ma, fanno sapere dal Comune, entro la prossima settimana l’officina dovrebbe finalmente restituire il furgone.
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