Finanza
Calcolo della pensione Comanda la burocrazia
Da dieci anni l’architetto Aurelio Imbrogno sta inutilmente cercando di fare il ricongiungimento dei contributi per il servizio militare e gli anni di laurea
PRATO. Da dieci anni sta cercando di formalizzare la propria posizione pensionistica e non vi è ancora riuscito. E’ una storia di ordinaria burocrazia quella che sta vivendo l’architetto carmignanese Aurelio Imbrogno. Fra Inps, Inpdap, Ministero della Difesa, errori commessi da alcuni uffici in cui è passata la pratica, e la richiesta di recarsi di persona negli uffici dove viene gestita, oltre alla pachidermica lentezza con cui questi atti passano da un ufficio all’altro, stanno sfinendo il malcapitato architetto. Stritolato dall’ingranaggio della burocrazia più che dalle persone professionali e corrette incontrate nei vari uffici.
Ma andiamo per ordine. «Nel 2002 cominciai a pensare alla pensione dopo 21 anni di versamenti alla Gestione artigiani dell’Inps - racconta l’architetto Imbrogno - Avviai così, tramite Patronato Epasa, due pratiche: una per la ricongiunzione degli anni di militare (ufficiale in Aeronautica dal 1976 al 1978) e una per il riconoscimento dei 5 anni del corso di laurea».
«Il riconoscimento degli anni di laurea fu subito fermato poichè era necessario attendere che avvenisse prima la ricongiunzione - continua Imbrogno - Per il ricongiungimento degli anni del militare, nel luglio 2006 ho sollecitato la caserma dove mi sono congedato, per poi risalire al Ministero della Difesa che doveva costituire la mia posizione assicurativa». Sembrano passaggi brevi da risolvere con una telefonata o al massimo con una raccomandata. Ed invece passano due anni. «Finalmente nell'aprile 2008 la mia posizione viene costituita: decreto 255/A e trasmessa ad Inps ed Inpdap di La Spezia». La lentezza degli atti con cui vengono trasferiti da un ufficio a un altro è un classico nell’italica burocrazia, semprechè non si perdano per strada o non siano portatori di qualche errore. «Purtroppo - dice con rassegnazione l’architetto - La somma, indicata nel decreto, trasferita è sbagliata: 404,84 euro anzichè 484,84. L'Inps di La Spezia dopo sedici mesi segnala l'errore al Ministero della Difesa. Io provo a sollecitarte il Ministero ma è un muro di gomma. Così solo nel febbraio 2012 viene notificata l'integrazione a me e ad Inps ed Inpdap di La Spezia». Il calvario sembrerebbe finito, l’architetto Imbrogno lascia trascorrere qualche mese e nei primi giorni di questo mese di ottobre fa una verifica all’Inps. Sorpresa: nell’estratto conto Inps della sua posizione quegli anni non risultano ancora.
«L’Inps di Prato non è in grado di spiegarmene il motivo e vengo invitato a contattare l'Inps di LaSpezia che riceve solo di persona - racconta Imbrongo - Devo dunque recarmi personalmente a La Spezia. Lo faccio per sentirmi dire che quegli anni non risultano, poichè al decreto del Ministero della Difesa non è seguito il versamento. Solo quando ci sarà il versamento gli anni di militare risulteranno».
Così dopo 10 anni l’architetto di Carmignano non è ancora riuscito a ottenere la ricongiunzione degli anni di militare e non sa quando questo potrà avvenire, anche perché la legislazione in materia pensionistica è in evoluzione.
«Per fortuna che la riforma Fornero delle pensioni ha allungato l'età pensionistica - dice sarcasticamente Imbrogno - altrimenti, se avevo già maturato di fatto gli anni, rischiavo di non poter andare in pensione per colpa della burocrazia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google