Finanza
Telecamere e ronde, si parla di sicurezza
Confronto bipartisan in Comune a Carmignano e c’è chi chiede di spostare la caserma a Seano per i troppi furti
CARMIGNANO. «Abbiamo un progetto di videosorveglianza pronto e messo a punto assieme a vigili e carabinieri. Quattordici telecamere sono già installate, altre aspettano. Aiuterebbero a controllare il territorio. Ma possibile che tra tagli e tetti alla spesa sempre più bassi, imposti da un patto di stabilità sempre più rigido, non si possa dare risposte certe sui tempi di realizzazione?» Lo sfogo del vice sindaco Elisa Drovandi arriva alla fine di una serata tutta dedicata alla sicurezza, promossa per primo dal consigliere comunale del Pdl Christian Salvadori e poi divenuta un'iniziativa bipartisan.
Una trentina i cittadini intervenuti in palazzo comunale e tante le questioni sul tavolo. Pancia e testa. Si inizia dai furti e le rapine in casa, quelle di due anni fa a Comeana e le più recenti a Seano e Santa Cristina a Mezzana. Si racconta la paura in aumento, ma non sempre legata a dati reali. «Se guardassimo le denunce vivremmo peggio che a Bari. Io ci sono stato e vi dico che non è così» rassicura il vice questore e sindacalista della polizia Luca Gorrone. Si parla di chi delinque come ultimo gesto disperato, figlio della crisi e della mancanza di lavoro e aiuto, delle violenze in casa con la centesima donna morta in Italia in un anno, ma anche di mafia e cultura della legalità – c'era per la Fondazione Caponnetto l'ex poliziotto Luigi Mattei -, di criminalità organizzata e globalizzata, di immigrazione e clandestini alla fine, di cinesi, dei blitz nei capannoni tra chi è contro e a favore, dei Cie utili o forse no, in mancanza di rapporti bilaterali con gli stati per l'espulsione, delle luci in strada che con la norma “Cieli bui” saranno spente.
Ma sulla sfondo la domanda che torna più volte è: se i soldi sono sempre meno, se non ce ne sono a sufficienza neppure per fare girare le auto, se gli organici sono quelli che sono, come si possono rendere i paesi più sicuri?
Una risposta concreta prova a darla Riccardo Mazzoni, parlamentare del Pdl: «Ho presentato una mozione per sbloccare un fondo da 2228 milioni frutto di confische alla criminalità. Speriamo solo – aggiunge – che non sia già servito a tamponare buchi di bilancio».
Una seconda risposta arriva da Luca Gorrone: «La sicurezza – avverte – non è controllo del territorio. La sicurezza, che è un diritto, è partecipazione. E' il vicino che telefona se un estraneo si avvicina a casa tua e non chiude la finestra. Il miglior aiuto per le forze dell'ordine». Salvadori propone di spostare la caserma dei carabinieri a Seano, il paese più grande e con più furti. «Solo la farmacia – ricorda – è stata svaligiata sei volte in un anno». E le ronde di cittadini? «Sono un segno di partecipazione – ammette Luca Gorrone – ma sono dilettanti e quindi pericolose». Tutti d'accordo. Di meno sull'esercito in strada. Salvadori lo rilancia. «Hanno un compito diverso – ribatte Mattei - e sono addestrati per altro».
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