Il dolore
Sarti: «Ben vengano i controlli come “Rosa dei venti”»
PRATO. Sono ingenerose, secondo Federico Sarti, consigliere della Circoscrizione Centro, le critiche mosse da alcuni presidenti di Circoscrizione all’assessore Aldo Milone per l’operazione “Rosa dei...
PRATO. Sono ingenerose, secondo Federico Sarti, consigliere della Circoscrizione Centro, le critiche mosse da alcuni presidenti di Circoscrizione all’assessore Aldo Milone per l’operazione “Rosa dei venti”, la raffica di multe nella notte dell’11 ottobre.
«Devo dire che l'Italia è veramente uno strano paese - dice Sarti - Se non fai, ti accusano di non fare; se fai, ti dicono che quel che hai fatto non va bene. E' evidente che quest'operazione non può essere la panacea di tutti i mali, ma, a mio modo di vedere, è un'operazione che, compiuta con una certa regolarità, può essere molto efficace».
«Hanno parlato di "blitz" e di "spettacolarizzazione" - aggiunge Sarti - Parole ormai di moda per svuotare di efficacia operazioni che invece di efficacia ne hanno, eccome: la Municipale ha fatto un'eccellente opera di prevenzione e controllo del territorio con quest'operazione: i numeri parlano chiaro. Ce ne fossero più spesso di queste operazioni».
«Anzi - conclude il consigliere della Circoscrizione Centro - mi sento di aggiungere: a me pare proprio una strategia vincente che sperò sarà replicata dalla Municipale, ma anche dalle Forze dell'Ordine. La prevenzione è fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Non penso sia stata solo una "prova di forza" e se anche lo fosse stata, ben venga la prova di forza: ogni tanto è bene ricordare a delinquenti e trasgressori della legge in genere che le istituzioni sono in grado di rispondere con altrettanta forza e dispiegamento di uomini. In quanto al discorso sui distretti periferici della Municipale e sulla loro eliminazione (o svuotamento di competenze), a mio modesto parere, Prato non è New York: il comando centrale è più che in grado di controllare l'intero territorio comunale e di coordinare gli interventi, senza necessità di distretti periferici. Certo, i distretti sono sempre utili, ma la scarsità di uomini e la complessità delle problematiche impone un maggiore coordinamento. Non è la quantità di distretti periferici o il loro organico che fa la differenza, ma il coordinamento di uomini e strategie e l'efficacia nel loro impiego».
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