Il Tirreno

Prato

Raccolta di firme per l’articolo 18

MONTEMURLO. Aveva rimesso il mandato di presidente del circolo Pd di Oste poco prima dell'estate scorsa. Fabrizio Botarelli, 52 anni, voleva dedicarsi ad altre cose: dal volontariato nella...

3 MINUTI DI LETTURA





MONTEMURLO. Aveva rimesso il mandato di presidente del circolo Pd di Oste poco prima dell'estate scorsa. Fabrizio Botarelli, 52 anni, voleva dedicarsi ad altre cose: dal volontariato nella Misericordia, di cui è entrato a far parte da poco, e agli innumerevoli altri impegni con le associazioni di Oste. Invece eccolo qua, folgorato da Matteo Renzi.

Botarelli, che è successo? Appena qualche mese fa aveva annunciato che della politica ne aveva abbastanza.

«Di fronte alle cose allucinanti della politica avevo deciso di fare un passo indietro, è vero. Ma non di quella locale, è bene esser chiari, io ammiro quello che riesce a fare il sindaco Lorenzini con risorse ridotte all'osso. È stata una reazione alle vicende nazionali, allo sfascio in cui si muove il nostro paese e all'incapacità della politica di fare qualcosa di concreto. Io sono una persona umile che come tante altre vorrebbe leggere, sentire e vedere una politica con maggiore significato. Ho avuto l'impressione che la politica fosse scollata dalla realtà».

Quindi Matteo Renzi è riuscito a convincerla del contrario e a farla tornare alla politica attiva?

«Io non sono un politico, sono un cittadino come tanti altri che si impegna in politica. E' diverso: per natura e impegni vari, io vivo a stretto contatto con la gente, tutti i giorni. Io credo che la politica si faccia tra le persone, mettendosi sul loro stesso piano e non stancandosi di mai di ascoltare. Ho pranzato con Matteo Renzi il 30 agosto scorso, a Latronico, in Basilicata. Un paese governato storicamente dalla sinistra in cui un giovane ha fatto una lista civica, ha preso l'80% e ha mandato il Pd all'opposizione. La prima cosa che ha fatto è stato organizzare un consiglio comunale nella piazza del paese. In mezzo alla gente. Anche Renzi lo ha capito».

Secondo lei Renzi è la persona adatta alla guida del Pd e a quella dell'Italia?

«Renzi è sicuramente utile per accendere qualcosa, per dare il famoso scossone. Se poi riuscisse a fare quello che dice non credo farebbe peggio di tutti gli altri. Io credo che l'ora delle bugie sia finito e che solo chi non prova a fare qualcosa non sbaglia mai. Come tutte le polemiche che si stanno facendo sui voti di elettori di destra: siamo sicuri che la politica sia ancora una questione di destra o di sinistra e che invece le cose non siano cambiate?»

Quindi Renzi per lei incarna davvero uno spirito nuovo. È questo il concetto?

«Il concetto è che a me, così com'è, il nostro paese non piace. Sono circondato da persone anziane sempre più depresse e da giovani in cerca di un futuro che non riescono a trovare a causa di una crisi che non finisce mai».

Alessandro Pattume

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa