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Prato

Primarie del centrosinistra: tutti in pista per lo scontro

Primarie del centrosinistra: tutti in pista per lo scontro

Due intellettuali con Vendola, i “bersaniani” fissano la quota delle pre-iscrizioni a 10mila, il calendario dei “renziani”

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PRATO. Per Vendola: giovani e una quota di intellettuali; per Renzi: giovani, una parte del Pd under 40 e una buona fetta di delusi bipartisan; per Bersani: quasi tutti i dirigenti del partito, giovani e vecchi, senza differenza.

La scacchiera pratese delle primarie vede in campo re e pedoni che si preparano a uno scontro probabilmente senza precedenti: proliferano i comitati, le macchine organizzative girano vorticosamente, si affittano circoli e case del popolo per gli incontri pubblici da qui al 25 novembre quando le urne- oppure i gazebo, si vedrà - si apriranno per il primo turno di votazioni. Anche il web è “caldissimo” proprio perchè per diffondere contenuti, iscrizioni ai comitati e qualcuno proporrà anche le adesioni alla carta d’intenti del centrosinistra necessaria per esprimere il proprio voto, questa volta si usa internet. Nuovismo? Comodità più che altro.

Chi sta con chi. Il gioco del “chi sta con chi” ormai riserva poche sorprese. Con l’esclusione dei supporter di Nichi Vendola la cui campagna elettorale a Prato è partita con un po’ di ritardo ma sta rimontando. I ragazzi “più a sinistra” hanno ricevuto adesioni eccellenti: Maria Rita Cecchini, tanto per fare un nome, architetto e consulente tecnico di Legambiente. Oppure l’antropologo e direttore dell’istituto di ricerca Iris Massimo Bressan oltre al gruppo di medici Als che hanno dichiarato l’appartenenza per voce dello psichiatra Marco Armellini. Nel comitato, ovviamente tutto Sel a partire dalla coordinatrice Nicoletta De Agelis mentre portavoce è Diego Blasi. «Ci tengo a dire - spiega - che l’attività dei comitati che sostengono Vendola è partita anche prima della sua decisione di candidarsi e che questa attività spontanea ha fatto da stimolo alle decisioni di fare il passo avanti». Anche il comitato per Vendola “scalda i muscoli”, la sede è stata trovata in via Verdi e prossimamente sarà inaugurata.

Per Bersani . I sondaggi interni al Pd danno il segretario nazionale Pierluigi Bersani avanti di almeno una decina di punti, ma tutti sanno bene che il risultato delle prossima tornata di primarie dipenderà molto dalle regole, che ancora non ci sono, che verranno decise. Ieri sera intanto i “bersaniani” che contano si sono riuniti per buttare giù una scaletta. Presenti il segretario regionale Andre Manciulli, la segretaria provinciale Ilaria Bugetti, oltre a una cinquantina di vip: tra gli altri i parlamentari (Andrea Lulli e Antonello Giacomelli), la presidente della Fondazione toscana spettacoli Beatrice Magnolfi e i giovani con in tensta Lorenzo Rocchi, diventato assieme a Bugetti coordiatore del comitato. Due le decisioni prese: avviare subito le firme a sostegno della candidatura Bersani (ne occorreranno circa 500) e dal 5 novembre avviare la campagna delle pre iscrizioni al voto, un terreno scivoloso sul quale si affronteranno “faccia a faccia” “bersaniani” e “renziani”. La quota di pre iscrizioni fissata è altissima: circa 10mila solo a Prato ma non si sa ancora se potranno valere anche quelle degli iscritti al Pd ( pare sotto la soglia dei duemila ma le iscrizioni sono ancora perte). «Mi auguro - è il commento di Bugetti - che la prossima settimana si faccia chiarezza sulle regole che poi dovranno valere per tutti così poi inizierà il confronto con la città su temi e programmi. Il mio impegno è perchè il clima a Prato si mantenga democratico». Praticamente tutta la segreteria pd sta con Bersani, tra due componenti dello staff tecnico “renziani” della prima ora.

Per Renzi. Si tratta di Caterina Marini e di Ciro Becchimanzi tra i più attivi a organizzare la capagna per il sindaco di Firenze, venuto a Coiani poche settimane fa. Nutrito il gruppo di persone che per Renzi lavorano. A partire dal capogruppo in consiglio comunale Massimo Carlesi, passando per il consigliere comunale Matteo Biffoni, per arrivare a consiglieri di circoscrizione come Filippo De Rienzo e ai fondatori dei comitati tematici uno dei quali presieduto da Roberto Pagliocca.

Il primo appuntamento sul quale lavorano i “renziani” è la tappa fiorentina del candidato al Palamandela il 26 ottobre prossimo alle 21 per il quale si stanno organizzando alcuni pulman da Prato. In calendario, poi, una cena di autofinanziamento alla quale potrebbe partecipare uno dei sostenitori, a livello nazionale, di Renzi e un paio di appuntamenti: uno in centro storico, una sorta di evento di grande richiamo e un altro più politico da fissare in una delle case del popolo. I dettagli della campagna elettorale, comunque, saranno messi a punto lunedì serà nell’assemblea dei comitati pro Renzi convocata alle 21,15 a Coiano. Anche nelle fila dei “renziani” calcoli e pronostici si cominciano a fare: la convinzione è che se la soglia di partecipazione al voto si fermerà sui 2 milioni e mezzo di cittadini, la vittoria con buona probabilità andrà a Bersani, se il tetto aumenterà sfirando i tre milioni, Renzi potrebbe avere buone chance. Tutto dipenderà, ma ormai è chiaro, dalle regole.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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