Il Tirreno

Prato

La sicurezza spiegata ai ragazzi «Attenti alle piccole distrazioni»

di Valentina Ceccatelli
La sicurezza spiegata ai ragazzi «Attenti alle piccole distrazioni»

Al teatro Politeama presentato il concorso della Provincia su salute e lavoro rivolto alle scuole Presenti sindacalisti, il presidente degli industriali e le attrici Anna Meacci e Katia Beni

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PRATO. Che la sicurezza sul lavoro sia fondamentale non è una novità e quindi, come molte altre cose, è importante iniziare ad interessarsene da giovani. Anzi, da giovanissimi: il motore del settimo concorso per le scuole superiori pratesi basato su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è proprio questo, spingere i ragazzi a capire che leggerezze e distrazioni possono essere fatali, e che i diritti dei lavoratori non devono essere messi in discussione.

Il concorso è stato presentato ieri in un Politeama affollatissimo di studenti e professori, con un susseguirsi di personaggi sul palco: dalla vicepresidente della Provincia di Prato, Ambra Giorgi, ai Musicanti di Brema fino a Katia Beni e Anna Meacci, Andrea Cavicchi, neopresidente dell'Unione industriale pratese e Patrizia Mercogliani, Rappresentante dei lavoratori alla sicurezza da tre anni: se le due comiche toscane si sono prese una buona parte degli applausi, la platea non si è risparmiata nemmeno per Firdaous Najim, la studentessa del Datini che ha vinto la scorsa edizione del concorso, sezione fotografia: «Faccio l'animatrice per bambini - ha spiegato a Leandro Innocenti, segretario della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti e presentatore per una mattinata - so che con i gesti è facile capirsi, e ho deciso di usare un gesto che fosse comprensibile a tutti».

Le due dita alzate nel segno della vittoria con tanto di sorriso e casco protettivo che si innalzano sulle "colleghe" incerottate paiono darle ragione. Le sezioni, da quest'anno, diventano 4: oltre a slogan, manifesto e fotografia la Provincia ha deciso di avvicinare anche i licei inserendo la categoria del racconto breve: «Vogliamo raggiungere più studenti possibili - ha detto Ambra Giorgi - Il tema è importante e molto vicino alla nostra realtà, il rapporto fra sicurezza e immigrati sul lavoro: per questo abbiamo pensato di intitolarlo "Come dici sicurezza" e l'abbiamo dedicato a Donglan, Jilan e Chengwei, le tre donne morte annegate nel sottopasso di via Ciulli 3 anni fa». I Musicanti di brema hanno eseguito quattro pezzi più che azzeccati passando dalla Canzone del Maggio di Fabrizio De Andrè, ispirata da una canzone di protesta del maggio francese, al canto tradizionale La Leggera, da Bobo Berenga di Iannacci fino al canto tradizionale che racconta del fidanzato di Rosa che scappa dal sud Italia per andare a lavorare a Milano e poterla sposare, ma finisce per perdere una mano, e anche la fidanzata. «Una leggerezza pare una cosa da nulla - ha detto Patrizia Mercogliani - magari certe cose si sono sempre fatte in un certo modo e non è mai successo niente. Poi, alla fine, capita la volta in cui succede qualcosa». «Spesso gli incidenti capitano per superficialità - ha concluso Andrea Cavicchi - si rischia la nostra vita e quella degli altri per piccole distrazioni che possono diventare fatali, e siamo qui per fare in modo che non capiti più».

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