Il dolore
Ore 8,30: prova generale di trasloco
Domani al Misericordia e Dolce un’esercitazione simulerà il trasferimento alla nuova struttura di Galciana
PRATO. Tra meno di un anno i circa 400 pazienti dell’ospedale di Prato – generalmente è questa la media dei ricoverati - dovranno essere trasferiti nel nuovo presidio in costruzione a Galciana secondo un piano strutturato per precise modalità, che tengono conto delle diverse patologie dei degenti e che sarà testato per la prima volta domani. Scatterà in mattinata, a partire dalle 8,30, l’esercitazione “Pe.tra”: una simulazione di trasferimento preceduta da una prova di evacuazione dell’edificio, che coinvolgerà in tutto un’ottantina di persone tra personale medico, sanitario e figuranti che faranno da pazienti. L’iniziativa è la prima di una serie che la direzione dell’Asl 4 ha messo in programma prima di quella definitiva e non si prefigge un unico scopo. «L’esercitazione – spiega il direttore generale dell’Asl 4,Bruno Cravedi – si propone come obiettivo quello di testare l’efficienza del sistema di allarme e di risposta di fronte a situazioni che richiedano necessità di evacuazione di parti dell’ospedale; al contempo, in vista del futuro trasferimento del presidio ospedaliero, sarà l’occasione per verificare di disporre delle risorse necessarie con particolare riferimento al personale, alle apparecchiature,al materiale, ai mezzi di soccorso e alla tempistica; infine, sarà un modo per valutare l’efficienza del sistema complessivo di intervento in relazione ad altri enti e organismi coinvolti». La regia dell’iniziativa è affidata al responsabile della Maxiemergenza dell’Asl 4, dottor Alessandro Querci, che condurrà l’operazione con l’aiuto dello staff medico, del personale dell’azienda e in collaborazione con referenti delle associazioni di volontariato (Venerabile Arciconfraternita Misericordia,Pubblica assistenza L’Avvernire, Croce d’oro e Croce rossa italiana) e della Protezione civile. Per tutta la mattinata sarà ricostruito uno scenario all’interno di un reparto non operativo situato al quarto piano del “Misericordia e Dolce” con 26 figuranti che simuleranno i pazienti (tra cui un bambolotto che farà da bebè), 25 persone tra infermieri e Os, e altrettante tra medici e volontari delle associazioni.«La simulazione si articolerà in due fasi – spiega Querci – per la prova di evacuazione testeremo la nostra capacità di risposta all’allarme coinvolgendo all’interno del reparto personale delle associazioni di volontariato e pazienti rappresentati da figuranti: il centro di raccolta e smistamento dei degenti evacuati sarà allestito all’esterno del presidio, nei pressi della farmacia interna dell’ospedale, in una zona facilmente accessibile; per la prova di trasferimento, invece, sarà ricostruito un reparto ideale con figuranti-pazienti che presentano varie patologie per tutti i livelli di assistenza ospedaliera (intensiva, sub intensiva, area chirurgica e medica) allo scopo di rendersi conto di quali siano le problematiche, di quanto personale ci sia realmente bisogno e misurare i tempi». A questo proposito il direttore sanitario Francesco Bellomo, sottolinea che le tempistiche dovranno essere brevi. «La viabilità è l’unica variabile imprevedibile – afferma – durante l’esercitazione non simuleremo l’itinerario, ma ne terremo conto, considerando che sarà importante il coordinamento con le forze dell’ordine per l’attivazione di corsie preferenziali».
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