Attenzione
«Nessun esubero alla Popolare di Vicenza»
PRATO. Il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, commentando l'allarme delle sigle sindacali dei bancari sul rischio di 35mila esuberi negliistituti italiani, ha detto che l'istitut...
PRATO. Il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, commentando l'allarme delle sigle sindacali dei bancari sul rischio di 35mila esuberi negliistituti italiani, ha detto che l'istituto berico «farà di tutto perchè non vi siano esuberi». E' quanto ha affermato a Venezia, in occasione dell'inaugurazione di una nuova filiale della Popolare vicentina.
«Il nostro primo impegno è di conservare l'occupazione - ha aggiunto Zonin - e poi, se possibile, magari cominciare a crescere. Ci stiamo allargando in altre regioni, a cominciare dalla Puglia». La Banca Popolare di Vicenza dovrebbe aprire una quarantina di nuovi sportelli nei prossimi tre anni, con l'obiettivo, ha concluso il presidente, «di essere presenti in tempi ragionevoli con almeno una filiale in ciascuno dei capoluoghi di provincia italiani».
L’allarme prepensionamenti era stato lanciato martedì scorso dopo un incontro con l'Associazione Bancaria. I sindacati del credito avevano prospettato il rischio che nel settore possano esserci 35 mila esuberi da gestire con prepensionamenti obbligatori. «Nessun numero» è stato indicato al tavolo con l'Abi, ma per alcune sigle è questa la misura dei possibili esuberi. «Ci è stato detto - dice Massimo Masi, segretario generale della Uilca - che siamo di fronte ad una produttività in calo che comporta il rischio di 35 mila esuberi».
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