Finanza
Fichi e olive: dalle raccolte ai mercati
CARMIGNANO. Fichi ed olivi: due prodotti principe dell'agricoltura del Montalbano, dopo il vino. L'olio nuovo arriverà presto. Qualcuno ha già iniziato a raccogliere le olive. «Un po' presto forse...
CARMIGNANO. Fichi ed olivi: due prodotti principe dell'agricoltura del Montalbano, dopo il vino. L'olio nuovo arriverà presto. Qualcuno ha già iniziato a raccogliere le olive. «Un po' presto forse – commenta l'agronomo Ugo Damerini – I frutti in genere sono più indietro che l'anno scorso. Sarebbe meglio attendere la fine del mese o l'inizio di novembre». Ma c'è chi si è fatto prendere dalla paura che cadano a terra. La siccità ha avuto i suoi effetti: sarà un'annata buona, forse non eccezionale. E così c'è chi ha deciso di accelerare. Gli olivi in fondo sono tanti, più del doppio delle viti: quasi la metà di quelli di tutta la provincia, molti in piccoli poderi. I giorni di ottobre a Carmignano appartengono però soprattutto ai fichi secchi: non più di venti quintali l'anno, venduti a 18-20 euro al chilo da una dozzina di produttori. Un prodotto di nicchia, ma col bollino: presidio slow food. Domenica dalle 9 alle 20 ci sarà infatti nelle ex Cantine Niccolini in piazza Matteotti la consueta mostra mercato dei fichi appena essiccati, promossa da Comune e produttori. Un'occasione per provarli, assieme a tanti altri presidi toscani: dal biroldo e il pane di patate della Garfagnana al pecorino pistoiese, dal prosciutto bazzone al fagiolo rosso di Lucca e quello di Sorana, dalla cipolla di Certaldo alla mortadella di Prato.
Ma ci saranno anche laboratori (gratuiti) per bambini da 6 a 12 anni - alle 16 e 17.30, nuovi oggetti dda costruire con imballaggi e quello che spesso buttiamo via – e una dimostrazione in diretta di due primi piatti inediti e un dessert, a base naturalmente di ficchi con abbinamento di vini, curata dagli allievi e chef dell'alberghiero Datini di Prato. Domani mattina invece, per gli amanti del trekking e della natura (ma anche della buona cucina), passeggiata di tre ore tra fichi ed olivi con pranzo-degustazione al lago da pesca sull'Elzana. Si pagano 7 euro. (w.f.)
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