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Pubblicità anche nelle rotatorie

Pubblicità anche nelle rotatorie

Il consiglio comunale ha approvato i regolamenti di fognature e delle affissioni

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MONTEMURLO. Sono state approvati martedì sera in consiglio comunale due nuovi regolamenti: quello per lo scarico di acque reflue domestiche in aree non servite da fognatura pubblica e quello per la pubblicità e le affissioni. Interessante soprattutto quest'ultimo, che nella semplificazione adottata dal Comune di Montemurlo prevede la possibilità d'installare cartelloni pubblicitari all'interno delle rotatorie stradali e nelle aree verdi. Ad una condizione: che il soggetto privato stipuli con il Comune una convenzione con la quale si impegni alla manutenzione dello spazio in cui affigge al propria pubblicità . Un'altra novità riguarda le insegne di dimensioni inferiori ai cinque metri la cui installazione potrà essere fatta immediatamente dopo la presentazione della domanda, senza dover aspettare il nulla osta della polizia municipale. Tutte le richieste dovranno essere fatte in via telematica e l’ufficio nei trenta giorni successivi alla presentazione della domanda potrà fare verifiche e controlli.

«Il tempo è denaro – ha esordito il sindaco Lorenzini - E noi vogliamo garantire rapidità nella risposta agli imprenditori che ci chiedono di poter fare pubblicità alla loro attività. Inoltre, grazie alla nuova previsione sulle rotatorie e le aree verdi avremo la possibilità di trovare sinergie con il privato per mantenere il decoro della città».

Il nuovo regolamento è stato approvato con il voto favorevole di Pd, Idv, Rilanciare Montemurlo, La Destra, la Lega e con l’astensione di Cosimo Zecchi (Pdl). Diverso il discorso sul nuovo regolamento per lo scarico delle acque reflue domestiche, approvato con il voto favorevole di Pd, Idv, Rilanciare Montemurlo e l’astensione dei consiglieri Cosimo Zecchi (Pdl), Davide Delfine, Roberto Ulivi (La Destra), Alessio Mazzei (Lega), e Angiolo Galasso. «La nuova disciplina ha un alto valore ambientale – ha voluto sottolineare l’assessore all’ambiente, Simone Calamai – Perché permette d’individuare trattamenti alternativi per la depurazione delle acque di scarico domestico, preservando la natura e le falde acquifere. Per questo – ha continuato - Invito tutti i cittadini che abitano in aree non servite dalla pubblica fognatura (Monteferrato e alcune aree agricole della piana) a venire quanto prima in Comune per informarsi sulle procedure di regolarizzazione». Per regolarizzare la propria posizione ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2013. (a.p.)

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