Sicurezza
Provincia, gara per il Tpl avanti tutta
La giunta approva la convenzione. Napolitano: non è detto che il costo dei biglietti debba aumentare
PRATO. Non era scontato, a causa delle risorse sempre più esigue, ma la Provincia di Prato ce l’ha fatta a restare dentro la gara regionale per il trasporto pubblico che con ogni probabilità dall’anno prossimo rivoluzionerà il servizio affidandolo a un unico gestore. Tanto che la giunta proprio l’altro giorno ha approvato la delibera della conferenza regionale permanente per il Tpl con annesso piano tariffario: un passo necessario per poter partecipare alla gara.
«Le complicazioni - spiega l’assessore provinciale ai Trasporti Antonio Napolitano - che diverse Provincia toscana stanno vivendo, sono venute per esempio dall’obbligo per gli enti locali, istituito dal governo pochi mesi fa, di dover pagare in proprio l’Iva sui contributi regionali. Obbligo che resterà anche una volta effettuata la gara regionale». Non briciole, per Prato siamo nell’ordine di circa 700mila euro.
Sul fronte della tariffe che rischiano un aumento generalizzato di circa il 20%, provocando a Prato un aumento del biglietto urbano di 30 centesimo: da un euro e 20 a un euro e 50 centesimo, qualche precisazione l’assessore la fa: «L’indicazione tariffaria contenuta nella convenzione è la basa d’asta indicata per omogeneizzare i costi su tutto il territorio toscano ed è proprio sulla base d’asta che il bando chiede offerte migliorative. Non è assolutamente detto, quindi, che il costo dei biglietti debba aumentare per forza. E se aumenterà sarà solo a fronte di un servizio migliore».
La convenzione fissa dei limiti: 1 euro e 50 per il biglietto urbano nelle città capoluogo; 2 euro e 50 per il ticket extraurbano con percorsi da 10 a 20 chilometri e di 3,40 euro per gli extraurbani con percorsi da 20 a 30 chilometri. Si arriva a 7,80 euro per biglietti che servono a coprire distanza dai 90 ai 100 chilometri. Cifre però che potranno subire profondi cambiamenti.
Una battaglia Prato l’ha fatta sugli abbonamenti che restano di tre tipo: mensile, trimestrale e annuale: «Abbiamo chiesto - continua Napolitano - una maggiore modulazioni sugli abbonamenti annuali sui quali non erano previste agevolazioni» e altri incentivi per quelle città, come appunto Prato, che scoraggiano l’uso del mezzo privato con la politica dei parcheggi scambiatori.
«Nonostante le tante perplessità emerse in questi mesi di discussione - conclude Napolitano - io credo che la gara sia oggi, visti i tagli ai contributi, l’unico strumento possibile per garantire il trasporto pubblico locale».(c.o.)
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