Il Tirreno

Prato

Ora si ruba per fame Decine di casi ogni giorno

Ora si ruba per fame Decine di casi ogni giorno

Gli ultimi due episodi alla Conad di Maliseti e in via Pistoiese, ma alla Coop del Parco Prato accade anche più spesso. E alcuni si approfittano del Salvatempo

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PRATO. Quando li fermano alle casse dicono sempre che è la prima volta e che non lo faranno più, ma quasi sempre non è così. Chi ruba nei supermercati spesso diventa un ladro seriale. E sempre più spesso lo fa perché non arriva alla fine del mese.

Gli ultimi due esempi sono di lunedì pomeriggio. Poco prima delle 15 la vigilanza della Conad di Maliseti ha fermato due insospettabili coniugi, 30 anni lei, 37 lui, che tentavano di superare le casse senza pagare alcune forme di formaggio per un valore di 146 euro. Un’ora dopo, al supermercato Simply Gms di via Pistoiese, la scena si è ripetuta: in questo caso è stato fermato un romeno di 35 anni che voleva portare via alcune confezioni di carne per un valore di 30 euro.

Accade ogni giorno, decine di volte al giorno, e solo in pochi casi i taccheggiatori vengono colti sul fatto. Spesso sono disperati che non hanno i soldi per fare la spesa, in altri casi sono furbetti che prediligono i superalcolici (in alcuni casi per rivenderli).

Un buon punto di osservazione è la Coop del Parco Prato, dove ogni giorno transitano tra le 8.000 e le 9.000 persone (oltre 10.000 il sabato). Qui in media vengono fermate dalla vigilanza quattro o cinque persone al giorno che tentano di rubare. Almeno altrettanti sono quelli che la fanno franca. Basta pensare che quando ogni tre mesi viene fatto l’inventario manca all’appello una quantità di merce vicina all’1%. Non tutta è frutto dei furti compiuti al supermercato, ma anche se fosse solo la metà bisognerebbe correggere al rialzo la stima di una decina di furti al giorno.

«La nostra impressione è che ora chi decide di rubare abbia meno paura di prima - dicono alla Coop - E’ come se ci avessero preso la mano».

Non tutti sono con l’acqua alla gola. Qualcuno si approfitta della fiducia che gli viene accordata per tentare il colpaccio. Alla Coop infatti c’è il sistema Salvatempo che consente di battere da soli gli articoli e poi pagare alle casse automatiche per non fare la fila. Qualcuno confida che non scatti la rilettura e prova a risparmiare o a non pagare per niente. E quando lo fanno, in genere tentano di portare via dai cento ai duecento euro di merce.

Nei casi plateali la Coop ritira la tessera (quella che consente di prendere il Salvatempo) e non la rende al cliente infedele. Ma in tutti i casi di taccheggio la direttiva è quella di chiamare le forze dell’ordine e sporgere denuncia. Si fa un’eccezione solo in casi molto particolari, o quando il valore della merce rubata è talmente basso che sarebbe più che altro una perdita di tempo.

Il supermercato, come tutti quelli di una certa grandezza, si è dotato di addetti alla vigilanza che si mescolano ai normali clienti e hanno l’occhio allenato a vedere chi sta rubando o non batte gli articoli col Salvatempo.

In genere gli interventi sono discreti, senza fare troppo baccano, anche perché spesso i vigilanti si trovano di fronte le facce di chi non ha altri mezzi per sbarcare il lunario e non è facile contestare la colpa a chi ha fame.

Paolo Nencioni

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di Redazione web