Sicurezza
Verso lo sciopero a oltranza
I dipendenti della Save group attendono il pagamento degli stipendi
PRATO. Non trova pace la vertenza che va avanti ormai da mesi tra i dipendenti di Save group srl di Reggio Emilia e i vertici dell’azienda. I lavoratori, impiegati presso il cantiere del nuovo ospedale di Prato, ieri mattina si sono riuniti in assemblea, e, visto «il ripetersi dei ritardi nel pagamento degli stipendi ed a fronte del mancato rispetto dell'accordo sindacale del 30 agosto 2012, si vedono costretti loro malgrado a proclamare lo stato di agitazione».
«I dipendenti - si legge nel comunicato inviato da Manuera Marigolli (Cgil) e Mirko Zacchei (Cisl) - dichiarano sin d'ora la volontà di procedere allo sciopero ad oltranza da effettuarsi a partire dal 26 ottobre se non sarà già disponibile per tutti la retribuzione del mese di settembre».
«L'assemblea - prosegue il comunicato dei lavoratori - chiede inoltre che l'azienda e/o il concessionario provvedano entro tale data al pagamento dei tfr e di ogni altra spettanza arretrata anche per quei lavoratori cessati e/o riassunti con nuovi contratti a termine». Il documento è stato votato da 58 lavoratori, 56 a favore e due astenuti.
Nelle settimane scorse più volte era intervenuta anche l’Asl 4 richiamando la società Save group, che lavora in subappalto per conto della Co.Sat., ad adempiere ai suoi doveri contrattuali, ricordando che «in base al protocollo d’intesa firmato fra le parti, nel caso in cui le aziende subappaltatrici ritardino nei pagamenti (quindi la Save Group) è il concessionario a farsi carico di tali oneri».
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