La manifestazione
La diagnosi? Entro 24 ore
Il caso di una donna di Montemurlo sofferente di cervicale
PRATO. Se non fosse stato per il passaparola, forse Monica sarebbe ancora a lamentarsi per la cervicale. Invece la signora residente a Montemurlo ha portato a casa una diagnosi rapida, addirittura nel giro di 24 ore, cavandosela con una spesa di 30 euro per dei raggi alla cervicale. Non però in un ambulatorio dell’Asl 4, ma privatamente. Il 4 ottobre scorso la donna dolorante aveva fissato il primo appuntamento utile attraverso il Cup dell'Asl (Centro unico prenotazioni). «Il primo posto disponibile sarebbe stato il 25 ottobre – racconta Monica Pedrazzani -. Poiché rientravo nel secondo scaglione di reddito, l’importo del ticket sarebbe stato di 46 euro. Poi, consigliata da una collega, ho fatto una telefonata all’Istituto Ruggiero dove mi chiedevano 30 euro e mi davano l’appuntamento per il giorno successivo». Il ticket di 46 euro richiestole derivava dalla somma di 26 euro di compartecipazione alla spesa sanitaria, 10 euro di quota digitalizzazione e altri 10 di ricetta (seconda fascia di reddito). In più, privatamente, il ticket fisso per la digitalizzazione è andato in soffitta. Un’altra testimonianza è quella di Maria di Vernio, affetta da sarcoidosi polmonare. Lei, contratto part-time in un autogrill, lui (il marito) ex operaio in mobilità a 500 euro al mese. «Periodicamente devo sottopormi alle radiografie al torace per le quali ho l’esenzione essendo anche malata d’asma. Ma il contributo di 10 euro per la digitalizzazione mi tocca pagarlo tutte le volte. E 10 euro fanno la differenza per chi paga il mutuo ogni mese».
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