Il dolore
IL difficile puzzle DELLA GIUNTA L’OBBLIGO DELLE QUOTE ROSA SPARIGLIA
Carlo Longo (nella foto) ha sperato fino all’ultimo di poter rimanere alla guida dell’ente camerale ma il presidente in carica è rimasto vittima di un patto firmato anche da lui quand’era...
Carlo Longo (nella foto) ha sperato fino all’ultimo di poter rimanere alla guida dell’ente camerale ma il presidente in carica è rimasto vittima di un patto firmato anche da lui quand’era presidentedegli industriali. Il patto prevede la regola dell’alternanza tra industriali e artigiani alla guida della Camera di commercio e nessuna deroga è prevista. Neppure questa volta. Ormai l’accordo sembra esserci e un artigiano succederà a un industriale, Giusti a Longo.
Difficile invece la composizione della giunta perché la regola non scritta per cui i presidenti siedono in giunta questa volta non potrà essere rispettata causa l’esigenza di garantire una rappresentanza femminile. Se un paio di nomi sembrano certi (quello di Guazzini per gli industriali e quello di Giacomelli per i commercianti) più duro far tornare i conti nella scelta delle donne. Se si scegliesse Cinzia Grassi, unica donna con esperienza camerale e in quota artigiani, dovrebbe rinunciare, suo malgrado, Anselmo Potenza presidente di Cna.
Non è escluso quindi che per far posto a Potenza gli industriali diano un altro nome, obbligatoriamente femminile. E quindi Dalila Mazzi.
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