Sicurezza
Il caro-ticket favorisce i centri privati
A confronto tariffe e tempi di attesa: in certi casi il risparmio sfiora il 20%, senza che il reddito si traduca in stangata
PRATO. La logica del paradosso c’è tutta. Basta una domanda, una richiesta d’informazione sui prezzi per una radiografia alla cervicale. E la voce gentile dell’impiegata dall’altra parte del filo ti stoppa subito, facendoti intendere quanto non valga la pena d’impazzire per una prestazione in convenzione. Si scopre così che a Prato eseguire privatamente una radiografia alla cervicale costa mediamente intorno ai 30 euro e che, pagando invece all’Asl, se ne spendono minimo 36,26 di ticket per il primo scaglione di reddito (sotto i 36.151,98), da aggiungere a 10 euro di quota digitalizzazione, quella che sta facendo storcere il naso a tanti. Vuoi mettere poi i tempi della sanità privata? In pochi giorni ci si tolgono tutti i dubbi sulla salute della cervicale visto che l’attesa negli istituti privati (nella maggior parte dei casi sono gli stessi convenzionati con l’Asl 4) generalmente è di pochi giorni.
Proprio così. Una volta si scriveva sanità pubblica e si leggeva risparmio. Oggi è diverso, dopo la rimodulazione dei ticket per fasce di reddito da parte della Regione, oltre all’aggiunta di un contributo fisso di 10 euro per la digitalizzazione della diagnostica. Il Tirreno lo ha verificato comparando tariffe e tempi di attesa tra alcuni istituti privati e Asl 4. Tranne che per esami molto cari (Tac o risonanza magnetica), che non reggerebbero il confronto con la sanità pubblica, per radiografie ed ecografie il risparmio si risolve in una pia illusione. Per dei raggi X alla cervicale o al torace, con una spesa di 30 euro è possibile cavarsela all’Istituto Radiologico Ruggiero oppure all’Istituto Radiologico di viale Montegrappa, a prescindere da quanto si guadagna in un anno. Prendiamo il caso di un’ecografia totale all’addome. Alziamo il telefono e chiamiamo lo studio Ciatti. «Guardi, se rientra nel terzo livello di reddito, l’ecografia con il ticket le costa 68 euro e bisogna aspettare fino a novembre per la prima prenotazione - ci rispondono -. Per 12 euro di differenza la può fare privatamente presso la nostra struttura, al massimo entro una settimana».
All’Asl 4 la lista d’attesa per una mammografia per le donne under 50, fuori dai protocolli di prevenzione (in tal caso l’esame è gratuito), può diventare un'odissea. Al Centro “Eliana Monarca” ci fanno sapere che il primo appuntamento disponibile in convenzione non è prima di marzo 2013. E che le terze fasce di reddito, per una mammografia, pagano 68 euro. «Se non vuole perdere tempo vada al San Giorgio 2000 e al Ciatti: lì ne spende 70», fa notare con una certa onestà intellettuale l’operatrice del Centro oncologico. Che per determinate tipologie di prestazioni la sanità privata convenga è dettaglio che non sfugge ai pratesi. «Ogni giorno notiamo un’affluenza sempre maggiore di persone che magari arrivano con la ricetta del medico e si rendono conto che, privatamente, su raggi ed ecografie si può spendere meno», fa notare il medico Carlotta Ruggiero dell’omonimo istituto di via Guizzelmi. Che lavora sia in convenzione con l’Asl 4 che privatamente: in quest’ultimo caso offre tariffe vantaggiose. Un esempio? «Faccio pagare 40 euro una prestazione specifica, un’ecografia all’anca per bambini: chi rientra nella seconda fascia con il ticket ne spende 56. Non è escluso che in futuro avremo un ritorno economico maggiore sulle prestazioni offerte», ammette la responsabile dello studio Ruggiero.
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