Italia
Bimbo perde il lapis e cade dal ballatoio
Sette anni, ha fatto un volo di 4 metri alla scuola elementare Puccini ma si è salvato rimbalzando su un telone
PRATO. Ha fatto cadere inavvertitamente la penna oltre la ringhiera e, come accade talvolta ai bambini, ha compiuto un gesto istintivo, senza pensare alle conseguenze. Questa la dinamica, secondo la testimonianza dell’insegnante, di un incidente che avrebbe potuto costare caro a un bambino di sette anni e che invece si è risolto in poco più di un grande spavento e un brutto ricordo.
E’ accaduto ieri mattina intorno alle 10 all’interno della scuola elementare Puccini di via Guerra, a Coiano. Un alunno di seconda elementare, figlio di una coppia originaria dell’Europa dell’est, è caduto dal ballatoio interno dell’istituto facendo un volo di 4 metri. Avrebbe rischiato di morire, se il caso non avesse voluto che dalla scorsa estate la scuola non avesse installato una tenda per riparare dal sole la corte interna. Il bambino è dunque caduto sul telo, è rimbalzato ed è finito a terra, riportando solo alcune contusioni.
Una tragedia evitata per un soffio, ma nonostante il lieto fine si respira ancora un clima di imbarazzo all’interno della scuola elementare. «Non è successo niente, e comunque non sono autorizzata a parlarne» commenta la reggente di fronte ai cronisti, invitando a contattare la dirigente scolastica Cristina Magelli. Intorno alle 15 arriva la prima ricostruzione ufficiale.
«Sì, in effetti il bambino è caduto dal ballatoio interno, quello che si affaccia sulla mensa, probabilmente perché gli era caduto il lapis e voleva recuperarlo - spiega la preside Magelli - In quel momento stava tornando in classe dopo essere stato accompagnato in bagno dall’insegnante, ha fatto un gesto repentino, imprevedibile».
La dirigente scolastica assicura che l’insegnante («una docente scrupolosissima») era accanto al bambino quando è successo, ma non ha fatto in tempo ad acciuffarlo prima che scavalcasse la balaustra.
Gli altri bambini della scuola (in totale sono quasi 400) secondo la preside non si sono accorti di nulla perché erano nelle classi e lì sono rimasti. Sul posto è stata inviata un’ambulanza della Pubblica Assistenza che ha prestato le prime cure. Poi in ospedale sono state eseguite due Tac, che hanno escluso sia il trauma cranico che le fratture. Quasi un miracolo, vista l’altezza da cui è caduto il bambino.
«Per fortuna c’era quel telone - commenta la preside - E’ stato quello che ha evitato conseguenze peggiori. Va anche detto che».
Cristina Magelli stava partecipando a una riunione all’Ufficio scolastico provinciale quando è stata raggiunta dalla notizia ed è andata subito alla scuola di via Guerra e poi all’ospedale, dove è stata raggiunta anche dal padre del bambino, rassicurato dai medici sulle condizioni del figlio. Il referto parla di una prognosi di 8 giorni. Il bambino comunque è stato ricoverato nel reparto di pediatria, dove resterà 48 ore in osservazione.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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