Il Tirreno

Prato

CONSIGLIO COMUNALE

Sì alla mozione in favore del Polo oncologico

PRATO. E' stata approvata dal Consiglio comunale con 21 voti a favore (Pdl, Lega Toscana e Prato Libera e Sicura), 14 contrari (Pd, Fli) e 1 astenuto (Donzella, Idv) la mozione sulla realizzazione a...

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PRATO. E' stata approvata dal Consiglio comunale con 21 voti a favore (Pdl, Lega Toscana e Prato Libera e Sicura), 14 contrari (Pd, Fli) e 1 astenuto (Donzella, Idv) la mozione sulla realizzazione a Prato del Polo oncologico (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di tipo oncologico-Irccs) presentata dal Gruppo consiliare Pdl.Con l'atto, illustrato dal presidente del Gruppo Roberto Baldi, si invitano sindaco e giunta «ad attivare tutte le possibili azioni affinché il centro Italia, la Toscana e Prato possano avvalersi di un centro di eccellenza di ricovero, di cura e di ricerca sul cancro, con i requisiti degli Irccs, collegato a tutti gli altri centri oncologici nazionali ed internazionali», dal momento che in Toscana non esiste un istituto di questo genere. Come è emerso nella lunga discussione nata in Consiglio comunale, il gruppo Pdl sostiene fermamente l'ipotesi di ospitare le cure oncologiche nell'ex ospedale, un progetto portato avanti dal sindaco Roberto Cenni, mentre l'opposizione avversa questa destinazione dell'area e intenderebbe svincolare il progetto del Polo oncologico da essa.

Il capogruppo del Pd, Massimo Carlesi, ha poi precisato che «la conferenza capogruppo riunitasi prima del consiglio aveva predisposto, partendo da quello proposto dal Pdl, un testo che vedeva il parere unanime di tutti i gruppi a favore della realizzazione di tale centro nella nostra città. All’inizio del dibattito sulla mozione il capogruppo del Pdl Baldi mi avvisava che il suo gruppo non era d’accordo e che quindi ritornavano al testo originario. L’emendamento quindi predisposto dal gruppo del Pd prevedeva che non si vincolasse la richiesta della realizzazione all’attuale area ospedaliera che necessiterebbe - con alti costi - di ristrutturazione e messa a norma, che altre città hanno aree ospedaliere in dismissione e potrebbero avanzare la stessa richiesta alla Regione, che si evidenziasse che il tutto nasce dall’eccellenza dell’esperienza pratese, che venisse cassato il paragrafo riportante l’affermazione che non nuovo ospedale non sarebbero possibili ricoveri per accertamenti clinici legati a sospetti tumori».

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