Sicurezza
Dubbi sul progetto della centrale idroelettrica
PRATO. Preoccupazione da una parte e dall’altra disponibilità al confronto. All’assemblea pubblica di venerdì sera per presentare il progetto della centrale idroelettrica del Cavalciotto, gli...
PRATO. Preoccupazione da una parte e dall’altra disponibilità al confronto. All’assemblea pubblica di venerdì sera per presentare il progetto della centrale idroelettrica del Cavalciotto, gli abitanti di Santa Lucia hanno manifestato la loro perplessità verso un progetto che però conoscono appena, dall’ altra l’assessore all’ ambiente Stefano Arrighini ha dato la propria disponibilità ad aprire un confronto sulla realizzazione della centrale, che di fatto non è ancora stata autorizzata.
Nel mezzo la società H2E che si è impegnata a presentare alla cittadinanza il progetto aggiornato, ribadendo l’importanza di potenziare il sistema delle energie rinnovabili sfruttando l’acqua del Bisenzio. Tante le domande sia di carattere tecnico, ad esempio l’impatto sulla salute, sia più ad ampio respiro sull’ opportunità di realizzare una centrale accanto ad una struttura storica sbancando un piccolo parco pubblico, da poco riconsegnato alla cittadinanza. Tutte risposte che potranno essere date il prossimo 25 ottobre, quando ci sarà un nuovo incontro, questa volta con il progetto aggiornato. Per precisa richiesta dei due consiglieri comunali Lucio Vannucchi e Antonio Longo, che periodicamente organizzano incontri con la cittadinanza, il dibattito è rimasto sui temi tecnici, senza scendere in politica. La Città per noi, che ha sostenuto l’iniziativa del Comitato Cavalciotto e di Santa Lucia Insieme, ha sottolinea però che « fra 25 anni ,come stabilito dalla delibera che concede il diritto di superficie, scade la concessione e il manufatto in questione dovrà essere smantellato ma nella delibera stessa non è specificato l'obbligo da parte del richiedente di fornirsi di una polizza fideiussoria a copertura .Visto che non possiamo avere la certezza che fra 25 anni la società sia ancora in essere riteniamo che i cittadini di Prato non siano stati sufficientemente tutelati» .(al.ag.)
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