Finanza
Poggio alla Malva torna a sperare per l’ufficio postale
Scende in campo il presidente della Regione Enrico Rossi Forse convincerà i vertici a non chiudere la sede periferica
CARMIGNANO. Nella lista nera degli uffici postali a rischio di chiusura, perchè non reddittizi, c'erano anche Poggio alla Malva e Bacchereto. Oltre 170 sportelli in tutta la Toscana, più di mille e cento in Italia, e quattro a Prato: a Cantagallo, a Maliseti e a Carmignano. Ad agosto per Poggio alla Malva sembrava che la chiusura dell'ufficio fosse inevitabile. Qualche speranza in più c'era per Bacchereto. Ora però i giochi sembra che si siano riaperti e anche per Poggio alla Malva niente è scontato.
«E' scesa in campo anche la Regione» spiega il sindaco Doriano Cirri. Il presidente della Toscana Enrico Rossi incontrerà l'amministratore di Poste il 18 ottobre. Questione di giorni. «Stanno trattando e stiamo trattando. Tutte le decisioni annunciate per l'autunno sono state dunque rinviate» sottolinea il primo cittadino. Non resta a questo punto che aspettare. Se un po' di ottimismo è tornato, il sindaco non si fa però troppe illusioni. «Per salvare tutti e due gli uffici è necessario che vengano usati di più» ammette. Altrimenti la chiusura o un'ulteriore riduzione degli orari di apertura sarà inevitabile. A Poggio alla Malva, dove l'ufficio apre per due mattine alla settimana, sembra che le operazioni allo sportello in un mese si contino sulle dita della mano. In paese vivono in più di cinquecento. Ma la gente per lo più lavora fuori ed anche per un bollettino o una raccomandata quasi sempre ci si ferma oramai altrove. Il che spiegherebbe anche l'assenza di una qualsiasi protesta per la chiusura minacciata. «Con Poste abbiamo da tempo una convenzione per la stampa di certificati anagrafici» dice il sindaco. L'invito a gli abitanti di Poggio alla Malva come a quelli di Bacchereto, dove lo sportello sta invece ora aperto tre giorni alla settimana, è ad utilizzarli di più. Anche se, grazie ad internet, oramai i certificati anagrafici possono essere stampati anche dal computer di casa. Magari potrebbero aggiungersi però ulteriori servizi. Poste, che oramai non gestisce solo lettere e telegrammi, ha l'esigenza di riorganizzare l'azienda, laddove i clienti non crescono o sono pochi. Sull'altro piatto della bilancia c'è il mantenimento di servizi essenziali per la popolazione. Ad Artimino un ufficio non esiste più d anni. Gli altri sportelli sono a Carmignano, Comeana e Seano, le frazioni più popolate e con ufficio oramai inadeguati. (w.f.)
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