Il Tirreno

Prato

L’Agorà Enorestaurant è partito col menu giusto

di Riccardo Tempestini
L’Agorà Enorestaurant è partito col menu giusto

Il locale di piazza Duomo è stato premiato con un 13/20 sulla Guida dei ristoranti dell’Espresso. Ai vertici anche Pirana e Opera 22

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PRATO. Appena aperto e già premiato con un 13/20 sulla Guida dei ristoranti dell’Espresso 2013, uscita in questi giorni in edicola e in libreria , è davvero un buon inizio per l’Agorà Enorestaurant, gestito da Andrea e Marco Boretti, dopo aver cambiato nome, arredi e menù di un precedente locale, rimasto chiuso per alcuni mesi. Come rilevato dagli ispettori della guida, la posizione del ristorante con tanto di patio coperto con vista sul Pulpito di Donatello aiuta molto, ma è sostanziale il menù proposto. “Cucina semplice, ma non priva di attenzioni, con un sedano ripieno come da tradizione……. Non manca la gentilezza e versatilità del personale e i prezzi corretti della cantina nazionale”, così la guida, che chiude con un conto sui 35 euro, escluso vino. Al vertici della ristorazione pratese , sempre secondo l’Espresso, resta lo storico Pirana con i consueti 13,5/20 quest’anno però a pari merito con l’Opera 22 di via Pomeria, salito di mezzo punto rispetto al’anno scorso. Ma ora torniamo in via Valentini, “per i pratesi la tavola del pesce”, dove ora si spende meno, sui 55 euro, sempre senza vino, anche se il costo del pesce fresco non è certo calato. La guida anche stavolta torna sui “segni di stanchezza” del locale gestito da sempre dall’accoppiata Santini e Giannini , ma non è certo facile restare sul mercato per tanti anni, tanto più ora con questa crisi, offrendo sempre un “apprezzabile filetto di ombrina su letto di ovuli”. Per l’Opera 22 rimandiamo qui accanto, passando invece all’Enoteca Razmataz di piazza Mercatale, “un indirizzo giovane e sempre brillante”, stavolta con un giudizio a due facce. Se infatti “ la cantina sembra vivere un rallentamento dovuto alla crisi di Prato, il servizio e la cucina continuano con la voglia di fare bene”. Ricordati il risotto mantecato e i crostoni come antipasto. Spesa 30 euro. Per chiudere il capitolo Prato città, la guida elenca 4 locali, l’Enoteca Barni con la cucina creativa, la Vecchia cucina di Soldano con la cucina tradizinale, l’Enoteca- trattoria La Barrique e il ristorante Palazzolo, con la cucina tradizionale, che l’anno scorso era stato classificato con un 13/20. Sono invece usciti dalle segnalazioni l’Osteria Cibbè e il Pepe nero. Per mangiare fuori Prato, resta, come sempre da ann,i un solo locale inserito nella Guida dell’Espresso, La Delfina di Artimino del patron Carlo Cioni. Anche stavolta il punteggio è 13/20, ma il giudizio è davvero positivo “i sapori solidi della tradizioni di campagna regalano simpatica familiarità a una cucina che sa farsi apprezzare per scelta della materia prima e concretezza di esecuzione”. E poi alcuni piatti più richiesti, la galantina di coniglio, lasagne ai carciofi, quaglie farcite allo spiedo, mentre la cantina “con ricarichi onesti,allarga i confini” del Carmignano, Conto sui 35 euro.

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