Il Tirreno

Prato

Ingiunzione da 5 milioni all’ingegner Raiola

di Ilenia Reali
Ingiunzione da 5 milioni all’ingegner Raiola

I liquidatori della Btp contestano al titolare di “Impresa” il mancato pagamento della seconda rata per il passaggio dei cantieri autostradali

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PRATO. Un’ingiunzione di pagamento da 5 milioni di euro. E’ il documento notificato all’ingegner Raffaele Raiola, titolare di Impresa, nonché acquirente della parte dei cantieri pubblici della Btp, un tempo colosso delle costruzioni toscano, oggi franato e con uno dei suoi titolari l’imprenditore Riccardo Fusi coinvolto in più inchieste sul mondo degli appalti.

L’ingiunzione è firmata dal liquidatore Armando Vanni, già amministratore in tempi meno bui, e dai liquidatori giudiziali Bruno Inzitari, Adolfo Barbieri e Giampiero Russotto.La richiesta di pagamento, formalmente obbligatoria, si è resa necessaria per il non rispetto della data di pagamento della seconda rata per il passaggio dei cantieri.

L’accordo prevedeva infatti che Raiola rilevando i cantieri del settore appalti pubblici in “portafoglio” Btp, in cambio avrebbe pagato i fornitori e le aziende collegate a quel settore e in più avrebbe pagato la differenza del valore. E’ questa differenza che ad oggi non è stata saldata. «Raiola - spiega Russotto, commercialista pratese nominato nello staff dei liquidatori - sta affrontando la crisi dell’edilizia proprio come tutte le altre grandi aziende del settore. E il mancato pagamento è dovuto alla difficoltà che la sua azienda ha, a sua volta, a riscuotere anche da committenti pubblici. Una crisi di liquidità che non possiamo considerare legata solo alla società ma al sistema e per questo stiamo trattando per arrivare a un accordo, magari che preveda una rateizzazione. Dobbiamo riconoscere a Raiola il fatto che non si è mai tirato indietro nel far fronte a un confronto con noi informandoci sistematicamente della situazione».

Situazione che vede l’azienda di Raiola per il momento portare avanti con maggiore speditezza il cantiere del Quadrilatero rispetto ad altri, sempre “ereditati” dalla Btp. «Il Quadrilatero - sottolinea Russotto - è del resto quello più affidabile nei pagamenti».

Un ritardo che va a pesare anche sui fornitori che hanno accettato Raiola come referente? «Ci sono nei ritardi - risponde ancora il commercialista - ma a quel che mi risulta i pagamenti delle aziende fornitrici i cui crediti ha rilevato con i cantieri vengono fatti. Con più calma ma in modo continuato».

Il ritardo del pagamento dei cinque milioni quindi pesa ma sul riparto che la Btp dovrà fare con gli altri creditori. Una situazione che complessivamente va a incidere su una crisi dell’edilizia che assiste a un blocco quasi completo del settore immobiliare e che, nelle scorse settimane, ha visto anche i sindacati locali prendere posizione chiedendo agli enti pubblici di aprire cantieri e di rispettare i tempi di pagamento.

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