Il Tirreno

Prato

Imprenditori annoiati dalle promesse dei politici

di Ilenia Reali
Imprenditori annoiati dalle promesse dei politici

Tutti in piedi dopo l’intervento di Boccia ma delusi dalla relazione del ministro Al bar un coro: «Siamo stanchi e sfiduciati. Vengono qui, poi si dimenticano»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’imprenditore Leandro Gualtieri è al bar. Ed è in buona compagnia. Tra un bomboloncino fritto e un caffè, gli industriali pratesi sembrano poco coinvolti dal dibattito che va avanti in sala. Hanno già parlato Vincenzo Boccia, presidente della piccola industria e Corrado Clini ministro all’ambiente che ha fatto un brevissimo intervento (tra l’altro anticipandolo) per scappare a Roma dove dovrà occuparsi dell’Ilva.

Un intervento dove il ministro ha preso atto di quanto detto da Boccia che in una lunghissima relazione (applaudita dai colleghi che si sono alzati in piedi) ha espresso «rabbia, amarezza e ansia perché ci sentiamo soli, al centro di un tunnel nel cuore dell’emergenza» e sollevando un numero enorme di problemi che le imprese si trovano ad affrontare, compreso il fatto che lo Stato è il primo a non pagare.

Nel bar si parla del tempo (atmosferico), del caldo che ancora impera e non fa vendere cappotti e vestiti e, a ruota, immobilizza la filiera.

Leandro Gualtieri non si tira indietro. «Sono stanco di sentire i politici che arrivano, ci parlano e poi se ne vanno senza che accada niente».

Gaia Gualtieri, presidente dei giovani industriali sorride e strizzando l’occhio a Leandro dice semplicemente: «idem». Nel gruppo arriva anche Wang Liping, nome asiatico, occhi a mandorla e un biglietto da visita con scritto vice presidente di Cna. «Servono - dice - parole chiare e soluzioni che vanno prese una volta tornati nei ministeri. Noi abbiamo un’esigenza semplice: ci taglino le tasse che in Italia sono troppo alte».

Tra gli stanchi c’è anche Lorenzo Guazzini, vice presidente di Confindustria Prato, che in questo periodo a fianco di Cavicchi si è contraddistinto anche per la sua trasparenza nell’esprimere opinioni. «Io sto con Leandro», ha commentato all’uscita del centro convegni Farsetti.

Più politicamente corretto nelle dichiarazioni Luca Rinfreschi (Cna) che fa notare come si sia ritrovato moltissimo nelle dichiarazioni di Boccia e che è « necessario ritrovare elementi di sinergie tra associazioni in modo da essere uniti nelle richieste alle istituzioni».

Per Francesca Fani il forum è un momento di «confronto importante sui problemi delle imprese» e che ad annoiare «non è il forum ma la politica». E anche per Luca Giusti è un po’ la stessa cosa tanto da sentirsi di rimarcare che «è importante che il forum si tenga a Prato perché è l’occasione per mettere al centro la città e le sue imprese».

Una sintesi molto simile all’opinione del vice sindaco Goffredo Borchi. «Questo forum di carattere nazionale - dice - è il momento in cui si accendono i riflettori sulla piccola e media impresa. E per noi anche quello per far parlare del distretto tessile che soffre più di altri».

Intanto in sala si sono confrontati su temi legati alla spesa e al carico fiscale tecnici di Confindustria e rappresentanti dell’industria. Ospite anche Alessandro Profumo, presidente di Monte dei Paschi che ha evidenziato come »i tagli lineari siano la cosa più stupida del mondo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web