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Il Villa Trefiano si merita 5 bottiglie

Il Villa Trefiano si merita 5 bottiglie

PRATO. La Tenuta di Capezzana torna ai vertici dell’enologia italiana, grazie al giudizio della Guida dei vini dell’Espresso 2013, in vendita in questi giorni in edicola e nelle librerie. A premiare...

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La Tenuta di Capezzana torna ai vertici dell’enologia italiana, grazie al giudizio della Guida dei vini dell’Espresso 2013, in vendita in questi giorni in edicola e nelle librerie. A premiare l’impegno della famiglia Contini Bonacossi, orfana da pochi mesi del conte Ugo, sono stati i 18,5 / 20 e le 5 bottiglie conquistate dal Carmignano Villa Trefiano riserva 2008, con cui conquista il 5° posto nella prestigiosa classifica dei vini toscani. La vigna intorno alla storica villa costruita dal Buontalenti nel 1570 ha una fortunata esposizione che consente la produzione di un Carmignano particolarmente elefante e vellutato, con il consueto uvaggio di sangiovese, cabernet e canaiolo, tenuto per 16 mesi in botte e poi affinato un anno in bottiglia. Con mezzo punto in meno ma 5 bottiglie anche per il Piaggia “Poggio dei colli 2010”, un cabernet franc in purezza , maturato per 15 mesi in barrique , più sei mesi in bottiglia nella fattoria della famiglia Vannucci a Poggio a Caiano. Per entrambe le etichette un grande salto in avanti rispetto all’anno scorso, secondo la guida dell’Espresso, perché il supertuscany si era fermato a 15,5/20 e il Carmignano non era stato menzionato. Ma scorriamo l’elenco degli altri rossi delle colline medicee, con il 17/ 20, mezzo punto in più dell’anno scorso, assegnato al Carmignano “ Terre a mano 2009“ della fattoria di Bacchereto, dove Rossella Bencini Tesi sta lavorando al meglio sul biodinamico. Finalmente un importante riconoscimento anche per Emilio Mannelli, il patron della tenuta Alloco, che sta continuando ad investire risorse per aumentare qualità e quantità dei suoi vini. E ora il Carmignano riserva 2009 ha meritato 16,5/ 20 della famosa guida, lo stesso punteggio del Ghiaie della Furba 2008, da sempre fra i più grandi supertuscany, con il suo mix di cabernet-sauvignon, merlot e syrah, inventato nel 1979 da Ugo e Vittorio Bonacossi. Anche per il Carmignano Piaggia riserva 2009 il punteggio è 16,5/20 , mentre mezzo punto sotto per l’Ambra Carmignano 2009 riserva Montalbiolo di Beppe Rigoli, sempre ligio agli uvaggi classici,meno attenti alle mode per chiudere l’elenco dei rossi con il Carmignano 2008 della fattoria Castelevecchio sempre con 16/20. La Top ten enologica pratese comprende anche due vinsanti, con l’annata 2001 della Fattoria di Bacchereto premiato con un ottimo 17,5/ 20 , mentre la riserva 2006 della Tenuta di Capezzana conferma il 16,5/20 dell’anno scorso. In complesso quindi giudizi più che positivi sulla guida diretta da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari per i vini di Carmignano, grazie soprattutto all’annate 2008 e 2009, ma va considerato anche l’ottimo lavoro svolto dai viticoltori della docg così limitata territorialmente per migliorare la qualità e ampliare la produzione , continuando ad investire nonostante la crisi generale. (r.t.)

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