Lutto
A Prato il ministro Passera e i big della politica
Al Forum della piccola industria arrivano Alfano, Fassina e Casini. Al centro del dibattito il futuro del governo tecnico
Il gotha della politica e dell’industria italiana è a Prato, per il Forum della piccola industria. A partire dal ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera, per il quale «Bisogna rispondere alla grande paura di 50 milioni di famiglie per il futuro. È il momento in cui si accumula tutto il possibile effetto delle crisi e delle manovre che si sono succedute. È il momento di massimo stress».
«È finito il tempo delle contrapposizioni. È finito il tempo dell’antagonismo». A dirlo è stato il leader di Confindustria Giorgio Squinzi, rivolgendosi ai sindacati ed a chi «si candida a guidare il Paese». E avverte: «Tutti dobbiamo assumerci pesanti responsabilità. Dobbiamo lavorare tutti insieme. Dobbiamo rimboccarci le maniche».
Per Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria, egli ultimi mesi della legislatura bisogna «dare concreta applicazione al processo Monti» perché «il paese ha bisogno di grande serietà, politiche concrete. Per esempio quando qualcuno paventa riduzione di tasse deve anche dirci dove va a prendere le risorse. Saremo vigili su questo aspetto».
Al convegno anche il segretario del Pdl Angelino Alfano, che ha atttaccato il Pd ed Equitalia. Nel primo caso Alfano ha spiegato che la politica economica del centrodestra sarà alternativa a quella della sinistra «perché questa dal punto di vista della politica economica è guidata dalla Cgil e dalla Fiom». Alfano sottolinea che il programma della sinistra «è improntato ad una linea chiamata tassa e spendi, cioè per spendere di più occorre tassare di più». Il centrodestra, invece, è convinto che l’Italia «abbia dei limiti da curare immediatamente - ha concluso Alfano - come il debito pubblico e la spesa pubblica troppo alta». Per quanto riguarda Equitalia, il numero uno del Pdl ha detto che «a ha troppi poteri, troppo invasivi. Ci sono altri modi per la lotta all’evasione, non c’è bisogno di interventi illiberali di Equitalia. Una delle prime emergenze per noi sarà rivedere i poteri di Equitalia».
Per il leader dell’Ud Pier Ferdinando Casini (che partecipa con Alfano e il responsabile economico del Pd Stefano Fassina a un dibattito sulla riforma del Titolo V della Costituzione) «è un errore, un errore politico chiudere con l’esperienza Monti»: un attacco diretto al centrosinistra. «L’ipoteca di Vendola sulle primarie rischia di essere molto superiore di quella di Renzi, questa è la realtà», ha detto Casini: «Renzi mi sembra faccia un discorso legittimo di carattere generazionale, Vendola fa un discorso politico. E lo fa dicendo: sotterriamo l’agenda Monti. Francamente a me preoccupa come italiano e come politico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
