Il Tirreno

Prato

referendum

Più lavoro meno casta Inizia la raccolta delle firme

Più lavoro meno casta Inizia la raccolta delle firme

PRATO. «Una battaglia per la civiltà in difesa dei diritti di tutti i lavoratori italiani». Con queste parole è stata presentata ieri mattina la campagna per la raccolta di firme (comincerà domani...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Una battaglia per la civiltà in difesa dei diritti di tutti i lavoratori italiani». Con queste parole è stata presentata ieri mattina la campagna per la raccolta di firme (comincerà domani pomeriggio) con le quali sottoscrivere la richiesta per quattro referendum, promossi in primis da Italia dei Valori e Sel, affiancati da Federazione della Sinistra, Alba, Associazione 25 aprile e Falcri, la federazione autonoma lavoratori del credito e del risparmio italiani. Il primo e il più importante è quello con cui si intende ripristinare in modo integrale l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Quello, per capirsi, che obbligava alle aziende con più di 15 dipendenti di reintegrare i licenziati senza giusta causa. «In questo modo cerchiamo di dare voce al popolo dei lavoratori, senza alcuna distinzione di colore politico, che Monti ha zittito» ha spiegato Salvo Ardita, segretario provinciale Idv. Un concetto ribadito anche da Nicoletta De Angelis, coordinatrice pratese di Sel: «I diritti devono essere estesi a tutti ed è fondamentale che i temi del lavoro tornino ad essere centrali nelle politiche dei governi del futuro». Quello sull'articolo 18 è un tema che oltre a Fds e Alba ha convinto anche Falcri: «Solitamente ci teniamo ben distanti dalle battaglie politiche ma in questo caso è impossibile rimanere indifferenti – ha esordito Giuseppe Capuano della Popolare di Vicenza - Così aderiamo alla campagna per i referendum per l'articolo 18 e anche per quello per l'abolizione dell'articolo 8 della 138: un articolo – ha aggiunto - Che permette all'azienda di non rispettare la legge, in questo caso il contratto nazionale dei lavoratori, se si trova in una situazione d'emergenza: il rischio è quello di vedere aziende che non licenziano più per motivi di lavoro ma solo per motivi economici». E poi ci sono due vecchia cavalli di battaglia di Idv: la completa abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e la cancellazione della diaria dei parlamentari. (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web