Sicurezza
L’avvocato Bernocchi è il più ricco del Comune
L’assessore al primo posto nella graduatoria dei redditi di giunta e consiglieri Ultimo Mondanelli che ironizza: «Suvvia, ora non chiamatemi povero»
PRATO. Se c’è un paperone della politica pratese, quello risponde al nome di Filippo Bernocchi: assessore alle Grandi opere, avvocato, con una dichiarazione che supera addirittura quella del sindaco nella graduatoria generale. E’ lui a guidare la classifica dei redditi degli amministratori comunali con un reddito dichiarato di 354.221 euro, più del doppio di quello del primo cittadino che occupa il secondo posto del podio dichiarando 138.393 euro derivanti per circa due terzi da lavoro dipendente e per un terzo da partecipazioni in società (le dichiarazioni sono su redditi 2011 relative a imposte del 2010). Si è aggiudicato il terzo gradino l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini con un imponibile di 131.465, se pur diminuito rispetto all’anno scorso di quasi il 30%. Fanalino di coda, con reddito pari a 47.148 euro, è l’assessore 52enne Dante Mondanelli, cardiologo all’ospedale di Prato momentaneamente prestato all’amministrazione pubblica. «Ci tengo a non essere etichettato come il più povero perché così non è – dichiara l’assessore alle Politiche dei servizi sociali - la mia dichiarazione dei redditi rispecchia semplicemente la mia scelta, che è quella di fare a tempo pieno l’amministratore e di sospendere quasi del tutto la libera professione e ho delle detrazione perché sto riscattando la laurea e la specializzazione». Con la pubblicazione on line dei redditi di tutti gli assessori e dei consiglieri comunali va a segno l’operazione trasparenza voluta dal Governo e che il Comune ha portato avanti per comunicare ai cittadini la situazione reddituale degli amministratori della città. Nella classifica dei ricchi e poveri della giunta, tra le dichiarazioni che pesano di più compare quella dell’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni, avvocato, con 108mila e passa euro. Rispetto all’anno precedente, è raddoppiata: in particolare, ad essere cresciuta è la voce del reddito da lavoro dipendente (52mila euro a fronte dei 9mila circa relativi al periodo d’imposta del 2009). «Dipende dal fatto che ho assunto la carica di assessore a fine dicembre 2009 – spiega – fino a quel momento come consigliere delegato mi venivano riconosciuti soltanto i gettoni di presenza». Seguono il reddito di Roberto Caverni, assessore alle Attività produttive con 103.108 euro; quello del vicesindaco Goffredo Borchi (90.918 euro) e dell’assessore alla sicurezza Aldo Milone (57.479 euro) di poco superiore ai 56mila dichiarati da Matteo Grazzini, assessore allo Sport. Tra le donne, è l’assessore alla Cultura Anna Beltrame, giornalista, a occupare il primo posto con 50.413 euro, quasi a pari merito con la collega dell’Innovazione Anna Lisa Nocentini (50.213 euro). Rita Pieri (scuola) e Giorgio Silli (integrazione), sono rispettivamente al terzultimo e al penultimo posto anche loro con poco più di 50mila euro dichiarati al fisco. Quanto ai consiglieri comunali, la targa del reddito più alto spetta al consigliere del Pdl Piero Luca Bardazzi, medico, con una dichiarazione di 117mila e passa euro di poco superiore ai 109.490 euro dichiarati da Vittorio Lana (Pdl). Seguono a ruota Roberto Mennini (Pd) ingegnere con 102.451 euro e Roberto Baldi, medico del Pdl che ha dichiarato 101.249 euro. Una curiosità: non è ancora pervenuta la dichiarazione del consigliere Pd Enrico Giardi, imprenditore, il quale chiarisce: “Sarà presto on line”.
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