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Compie 50 anni la “chiesina” di Oste La frazione fa festa

Compie 50 anni la “chiesina” di Oste La frazione fa festa

MONTEMURLO. Corre insieme a quella di tanti suoi abitanti, la storia della vecchia “chiesina” di Oste, di cui domenica mattina verrà celebrato il cinquantesimo anniversario dalla fondazione. «C'è...

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MONTEMURLO. Corre insieme a quella di tanti suoi abitanti, la storia della vecchia “chiesina” di Oste, di cui domenica mattina verrà celebrato il cinquantesimo anniversario dalla fondazione. «C'è tanto affetto intorno alla “chiesina” - spiega Ilaria Maffei, assessore alla cultura nata e cresciuta a Oste – Per me, per esempio, è stato il luogo dei primi momenti di socializzazione e poi, da grande, quello dove per la prima volta ho fatto volontariato. Ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nella vita quotidiana di Oste». Un piccolo edificio di culto intorno al quale si è sviluppata non solo la vita parrocchiale ma anche l'espansione urbanistica della frazione. Per ricordarlo, la parrocchia e i parrocchiani hanno contribuito al restauro del rosone, raffigurante la Santa Croce di Montemurlo, che campeggiava sopra l'ingresso quando venne inagurata nel 1962 e che domenica prenderà il suo posto nella cappella feriale della nuova chiesa. E' un pezzo di storia di Oste che torna al suo posto. Negli anni Cinquanta Montemurlo e soprattutto Oste subirono una crescita demografica imponente che li portò nel giro di qualche tempo ad accogliere quattromila persone. Oste però aveva un problema: era popolosa ma lontana dalla chiesa di Montemurlo e quindi la Curia pensò bene di dotare la frazione di una propria piccola chiesa. E' intorno a questa che adesso, quando si parla di Oste, si parla soprattutto di una piccola comunità nella comunità montemurlese. Furono alcuni montemurlesi (Fiammetta Pacchiani, Graziano Pacchiani ed Elisa Schiavoni Elisa) a donare il terreno su cui poi sarebbe sorta la chiesa e anche la canonica. Il passaggio di consegne avvenne il 2 novembre 1960, i lavori, che coinvolsero anche molti abitanti di Oste, durarono meno di due anni e il 7 ottobre del 1962 la “Chiesina” venne consegnata ai cittadini. Da molti anni, da quando cioè la comunità in continua crescita costrinse alla costruzione di una chiesa ancora più grande, la “chiesina” è adibita a salone parrocchiale, sede del catechismo e di altre attività. Al termine della messa, domenica mattina il circolo parrocchiale “La Chiesina” offrirà a tutti i presenti un aperitivo con cui festeggiare il restauro del rosone.

Alessandro Pattume

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