La manifestazione
Ribadito il no alla pista ciclabile
Al centro dell’assemblea pubblica la pericolosità del tracciato
PRATO. L’assemblea pubblica organizzata dal Circolo Arci San Paolo e dal Circolo Pd “Nuova Sezione San Paolo” su sollecitazione dei cittadini firmatari della petizione sulla cosiddetta “ciclabile” di San Paolo ha visto martedì la partecipazione di numerose persone che, con pacatezza e fermezza, hanno ribadito la loro contrarietà alla realizzazione della “pista ciclabile” all’interno del territorio di San Paolo, giudicandola inutile, dannosa e pericolosa per tutti i motivi che sono stati evidenziati nel “corpo” della petizione. Il vicesindaco Borchi ha inviato una mail con la quale declinava l’invito sottolineando «che il percorso partecipativo è già stato fatto; che i lavori appaltati sono in fase di ultimazione e che ogni nuova puntuale proposta di variante deve essere presentata a breve». L’assemblea ha ribadito che fino a questo momento non vi è stata la possibilità da parte dei cittadini di San Paolo di potersi esprimere in merito ed ha formulato con chiarezza la sua posizione. La posizione prevede che si fermino i lavori e si rimetta in piedi un progetto di “ciclabile” come previsto nel Piano originario che porti dalla stazione di Borgonuovo al centro storico attraverso via Filzi o via Erbosa, soluzione già proposta dai delegati dei “firmatari” della petizione nell’incontro con la commissione consiliare Permanente n. 3 del Comune di Prato nell’audizione del 3 ottobre scorso. Nell’assemblea si è discusso anche dei gravi problemi di viabilità che il territorio di San Paolo va subendo in relazione ai lavori per il collegamento verso e dal “nuovo ospedale”.
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