Sicurezza
La carta igienica è pagata a turno
La protesta di una mamma: «Perché dobbiamo pagare noi?»
PRATO. In una scuola pubblica, carta igienica e da cucina e quella per le fotocopie dovrebbero essere in dotazione, invece a Santa Gonda sono a carico dei genitori che, mediamente, in un anno contribuiscono complessivamente con 600 euro. La prassi, sistematicamente si ripete ogni anno, è stata denunciata da una mamma, Federica Veglia la cui figlia frequenta la seconda classe. «Trovo quest’abitudine assurda- spiega – sia perché ci troviamo in una scuola pubblica, sia perché è un ulteriore onere a carico delle famiglie; per qualcuno 50 euro possono fare la differenza». Secondo la consuetudine i genitori contribuiscono con un fondo cassa al quale attingere ogni volta che le insegnanti fanno richiesta di nuovi materiali. «Teoricamente – spiega Veglia – i contributi sono volontari, in realtà esiste una sorta di obbligo, chi non contribuisce viene additato come taccagno, e poi non si può mica stare senza carta igienica, che comunque viene usata da tutti i bambini». A Federica non piace neppure l’atteggiamento delle maestre che chiedono direttamente ai bambini creando un conflitto con la famiglia. «Spesso ci vengono chiesti contributi per gite e spettacoli, ma nessuno ci presenta la fattura, che se viene fatta, è scaricata dalla scuola che non paga neppure». Lo spettacolo a cui la mamma si riferisce è quello dei burattinai: «lo scorso anno ogni bambino della scuola ha portato 5 euro per vedere i burattini, se si moltiplicano per il numero degli alunni si arriva a una somma assurda, che non è stata neppure documentata». (a.a.)
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