Il Tirreno

Prato

tribunale

Anziano perdona l’aggressore

Giovane marocchino assolto dall’accusa di tentata rapina

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PRATO. Aveva raccontato la verità, e cioè che non voleva rapinare un pensionato, il marocchino di 26 anni che lo scorso 2 settembre fu arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentata rapina ai danni di un uomo di 86 anni, Sergio Accerti.

Il giudice Signorini lo ha assolto ieri dall’accusa di tentata rapina, e la parte lesa ha compiuto un gesto di fair play: avrebbe potuto presentare la querela per le lesioni che comunque ha patito, ma ha preferito perdonare il suo aggressore, che tra l’altro abita non lontano dal pensionato.

I fatti sembravano chiari quella domenica 2 settembre. L’anziano fu trovato a terra, malconcio, col setto nasale fratturato, e dalle sue prime parole sembrò di capire che era stato aggredito a scopo di rapina da un giovane marocchino, subito rintracciato dai carabinieri. Si tratta di Najim Abdellatik, che fu arrestato.

Il marocchino disse invece che aveva bevuto un po’ troppo e aveva chiesto dei soldi al pensionato. L’altro aveva rifiutato e il giovane gli aveva dato una spinta, per un moto di rabbia, facendolo cadere a terra.

Un gesto inqualificabile, certo, ma non una tentata rapina, ha sostenuto l’avvocato difensore Giovanni Renna. Il giudice ha sposato questa tesi e ha assolto Najim. Teoricamente rimaneva in piedi l’accusa di lesioni, per la quale il giovane non se la sarebbe cavata. Ma per quella era necessaria la querela della parte lesa. Sergio Accerti, presente al processo, ha preferito soprassedere e in pratica ha perdonato il suo aggressore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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