Proteste
«Renzi va a destra, ecco perché ho scelto Bersani»
Verso le primarie del Pd: Lorenzo Rocchi, 26 anni, è fra i più giovani sostenitori del segretario
PRATO. «Mi preme dire che sono molto orgoglioso di come è andata assemblea nazionale del Pd, c'era chi diceva che il partito sarebbe esploso. Bersani non solo si è dimostrata una persona serie ma anche coraggiosa perché ha avuto la forza di imporre ai suoi generali il cambio della norma dello statuto che ha aperto le porte alla candidatura di Renzi alle primarie. Una persone così, io credo, possa governare con una certa decisione anche il Paese».
Lorenzo Rocchi ha 26 anni e una laurea in Giurisprudenza quasi in tasca (gli mancano solo tre esami) e un giovane "bersaniano", a Prato certamente tra i più attivi.
Non temi una partecipazione smorzata da preregistrazione e doppio turno?
«Sono comunque norme che tutelano la partecipazione e che fungono da deterrente per chi magari non ha intenzione di votare il Partito democratico alle politiche. Faccio un esempio: un operaio o un artigiano cui piacciono le idee di Bersani, di Renzi, o di Vendola sui temi del lavoro, viene a votare lo steso anche firmando la dichiarazione intenti. I Biscotti magari hanno più difficoltà.Regole, dunque, che non sono state partorite, secondo te, dalla volontà di mettere in difficoltà l'avversario».
Rocchi è stato a Coiano al comizio di Renzi?Che pensa della grande partecipazione?
«Renzi è sulla cresta dell'onda, è un fenomeno mediatico sono convito che a Coiano ci fossero tante persone che poi lo voteranno alle primarie. Si sta formando una fetta importante di consenso anche a Prato. Ma non so se tutto nel centrosinistra».
Lei è giovane, cosa non la convince in Renzi?
«Io stesso faccio una battaglia di rinnovamento all'interno del mio partito. Solo che il rinnovamento è uno dei temi, poi ci sono tante altre questioni da affrontare e altre battaglie da combattere per governare il Paese. Inoltre credo si possa fare la battaglia per il rinnovamento senza spostarsi di campo, senza andare verso destra».
Renzi va a destra?
«Le sue posizioni sono più a destra di quelle di Bersani e delle mie. Renzi vuole la prosecuzione dell'agenda Monti, di un sistema liberista moderato e del rigorismo che ha contraddistinto questa ultima fase politica. Un ultimo anno importante ma che deve essere superato se l'Italia vuole ricominciare a crescere. C'è da prendere il buono di Monti ma inserendoci qualche correttivo di sinistra: crescita, equità, attenzione al lavoro. Temi che sinceramente mancano nelle proposta politica di Renzi».
Fanno fatica i giovani "bersaniani" pratesi a emergere nel Pd?
«Fanno fatica ovunque perché chi detiene posizioni di potere non lascia mai volentieri. Se qualcuno vuole aiutare i giovani a emergere e quindi aiutare il rinnovamento di questo partito deve fare due cose, più che stare con Renzi. La prima è sostenere i giovani che si impegnano, la seconda: è che deve dare un esempio positivo. Uno dei problemi delle giovani generazioni è difendersi dagli attacchi delle persone comuni che ci attribuiscono colpe non nostre. Il clima di sfiducia del politica penalizza anche noi. Abbiamo una zavorra. E questa sì, è responsabilità delle generazioni che ci hanno preceduto. Invece di fingersi nuovi dovrebbero semplicemente dare il buon esempio».
Ha in mente qualcuno in particolare?
«E'una critica a chi ha la responsabilità di aver creato questa profonda sfiducia e a volte tenta di riciclarsi con lo strumento dell'antipolitica».
Anche Rocchi si è arrabbiato col capogruppo Pd in consiglio Massimo Carlesi?
«Voglio prendere per buono quello che ha detto replica e cioè che non si riferiva a noi giovani. Sinceramente sentire affermare da una persone che ha avuto diversi incarichi nell'amministrazione pubblica, che noi giovani facciamo politica per interesse, è curioso. Sull'altra affermazione, quella cioè che i giovani seguono il capo, bè siccome non stiamo parlando di un"capobastone" ma di un segretario politico, mi pare naturale che i giovani lo seguano».
La campagna elettorale per le primari è abbondantemente iniziata, come proseguirà?
«Questa campagna elettorale è fatta dal basso, quindi chi vuole partecipare non aspetti che qualcuno fondi un comitato per Bersani o una chiamata alle armi. Chiunque si sente vicino alle nostre posizioni , può fondare un comitato con tre o quattro amici . Basta mandare una mail al nostro sito www.pratoxbersani.blogspot.it. ».
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