Il Tirreno

Prato

L’Istat mette a nudo un’amara realtà

di Maria Lardara
L’Istat mette a nudo un’amara realtà

A Prato oltre 2600 cittadini sono analfabeti. E i laureati sono pochi. Quasi diecimila persone i senza lavoro

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PRATO. Segni particolari: vivono e lavorano in città, ospiti magari di amici o parenti. Di loro non rimane traccia nei registri dell’anagrafe. E’ l’identikit di quelli che tecnicamente si chiamano “temporaneamente presenti”. In pratica, domiciliati sul territorio comunale. L’Istat li ha intercettati facendo compilare i questionari del censimento 2011, oppure chiedendo ai residenti quante altre persone ospitassero in casa. E sono tanti, 8.333 cittadini, di cui il 70% stranieri. Una piccola città dentro la (grande) città (185.946 abitanti) di cui questi dimoranti non abituali usufruiscono i servizi. «Abbiamo indubbiamente un problema di residenzialità – osserva l’assessore competente Anna Lisa Nocentini -. Non si tratta di clandestini, ma di persone iscritte in altre liste anagrafiche, provenienti da ogni parte d'Italia: Milano, Vicenza, Lucca, Campi e persino Aci Trezza. Stranieri, ma anche studenti fuori sede. Su questi temi sarà organizzato un convegno di carattere nazionale a novembre ». Il dato su questo folto esercito di non residenti non è l’unico a emergere dalla fotografia a luci e ombre che restituisce una proiezione dell'ultimo censimento dell’Istat, a pochi mesi dalla chiusura delle operazioni statistiche (31 maggio). A presentarla ieri mattina l’assessore ai Servizi demografici del Comune che ha rivendicato un nuovo primato di Prato, già forte del record nazionale di questionari consegnati (quasi il 98,50%): la città si colloca ora fra i primi nove capoluoghi di provincia che hanno licenziato all’Istat i dati dei questionari (insieme a Trieste, Reggio Emilia, Perugia, Cagliari, Firenze, Messina, Livorno e Treviso). «Nonostante i dati siano provvisori, risultano evidenti le dinamiche demografiche che hanno interessato Prato negli ultimi dieci anni», fa notare Nocentini. La sorpresa è che, grazie al contributo degli stranieri (oggi 15,37% della cittadinanza totale), la popolazione totale è aumentata di 27.273 unità negli ultimi vent’anni, tanto quanto ha perso Livorno nello stesso arco di tempo.

Soli nelle quattro mura. Si scrive famiglia, si legge membro unico. Nell’arco di dieci anni, i nuclei familiari si sono ridimensionati: quelli con un solo componente (da 12.470 del 2001 a 18.559 nel 2011) rappresentano il 25, 48%, quelli con due il 28,23%, mentre la media dei membri per famiglia è scesa da 2,7 a 2,5%.«I motivi possono essere l’invecchiamento della popolazione, le separazioni e la scelta di non sposarsi», sottolinea Nocentini.

Sos analfabetismo. Laurea, beato chi ce l’ha. Dalla radiografia dell’Istat risulta che solo il 9% dei pratesi abbia una laurea in tasca (la media nazionale è del 19%): in realtà la distribuzione dei titoli di studio nel 2011 è più o meno la stessa del 2001 (l’8,90% dei cittadini non ha neanche la licenza elementare). Per l’assessore il vero pugno nello stomaco è il dato sulle persone incapaci di leggere e scrivere (1,52%): una piaga che affligge 2.637 cittadini dai sei anni in su, 1.161 italiani e 1.476 stranieri. A Prato il 0,99% di italiani è analfabeta, in linea con la media nazionale: «Un dato che deve indurci a una riflessione sulle politiche di scolarizzazione sul territorio», ammette l’assessore.

Oltre il 10% non lavora. Nel passare a raggi X i questionari Istat, l’ufficio statistica comunale si è accorto che nel 2011 a Prato 9.112 cittadini erano in cerca di lavoro, con un tasso di disoccupazione pari al 10,13%, più alto dell’1,23% rispetto al nazionale.

Rispetto alla quantità della forza lavoro in campo (fascia d’età dai 15 ai 64) composta da 87.825 unità, il 65,57% risulta occupato.

Si vive di più. La fetta più nutrita di pratesi oscilla fra i 40 e 44 anni, mentre nel 2001 ci si attestava sulla soglia 35-39. Infine, si vive di più: si assiste a un incremento della popolazione più anziana, soprattutto gli ultra ottantacinquenni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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