Attenzione
«Costretti a prendere l’acqua dal Bisenzio»
La protesta dei Rom di viale Marconi: vogliono una casa e fanno un appello all’assessore Mondanelli
PRATO. Nonostante le promesse dell’assessore Dante Mondanelli a Duja, rom del campo di via Marconi, non è ancora stata assegnata un’abitazione.
«A maggio 20011 – spiega il legale rappresentante dell’associazione nazionale rom Marcello Zunisi - era stata fatta una promessa pubblica, ma a distanza di 15 mesi siamo sempre nelle stesse condizioni, manca l’acqua e il contratto per la fornitura dell’elettricità per la roulotte è stato fatto da Duja stessa. Ogni mese paga 67 euro, per il solo consumo della corrente della Tv, e ne ha già versati più di 600 per l’allacciamento».
Apparentemente nulla di nuovo, ma nella sostanza, secondo Zunisi, la situazione è cambiata. «Il 15 giugno il ministro Riccardi ha mandato una lettera, anche al Comune di Prato, in cui si annunciava l’inizio di una strategia di collaborazione per i rom, fondata su quattro punti: lavoro, casa, scuola, assistenza sanitaria. Mi sembra che questi termini non vengano rispettati».
Intanto è stato chiesto un incontro con il sindaco per cercare di trovare un punto di collaborazione. «Vogliamo parlare per confrontarci – spiega Duja - e trovare finalmente una soluzione definitiva a questo problema».
Per ora nel campo Rom di via Marconi abitano 15 persone, tra cui anche bambini piccoli. «Ci manca tutto – spiega un padre di famiglia – dobbiamo prendere l’acqua dal Bisenzio, siamo senza bagni e nessuno ha mai pensato di fare qualcosa per i nostri figli, tutte le richieste di borsa lavoro sono state rifiutate». Zunisi è deciso ad andare avanti, se la situazione non si sbloccherà rapidamente: «Sarò costretto a denunciare l’amministrazione comunale - dice - per comportamento discriminatorio nei confronti dei Rom». (al.ag.)
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