Sicurezza
Una passerella per salvarsi la vita
Attraversare viale Allende per raggiungere il Parco Prato è una specie di roulette russa: già raccolte 400 firme
PRATO. Averli a meno di 500 metri e dover per forza prendere l’auto per arrivarci. E chi non ha mezzi? A piedi o in bicicletta, si rischia di lasciarci la pelle. L’odissea è ben nota a tanti tobbianesi, tra chi vuole fare la spesa alla Coop, chi deve recarsi agli ambulatori della Misericordia o alla Pubblica Assistenza, oppure chi frequenta le palestre Fit Star o Virgin: in ogni caso ormai il Parco Prato è diventato un polo di negozi e servizi.
Che impresa cogliere l’attimo, precipitarsi ad attraversare frettolosamente la rotonda e raggiungere l'altra sponda di San Giusto, mentre nel frattempo le auto sfrecciano a tutta velocità lungo viale Allende. Benvenuti nella quotidianità “difficile” di Tobbiana dove vivono oltre 2mila pratesi, una parte dei quali chiede a gran voce una passerella pedonale (circa 400 le firme raccolte) per l'attraversamento in quel punto pericoloso della viabilità. E giovedì prossimo alcuni rappresentanti di questi cittadini, residenti tra via Bassa, via Stromboli e Traversa pistoiese, saranno ricevuti dalla commissione consiliare 3 presieduta da Federico Tosoni. Da via Bassa l’insegna dell’Omnia Center sembra così vicina, eppure così lontana. «Io mando mio marito a fare la spesa. Come fanno le persone anziane che non possono guidare ad attraversare?», lamenta la signora Lorena Luciani. Costretta anche lei, come gli altri cittadini, a percorrere via Bassa fino in fondo e costeggiare il lembo della Tangenziale, a suo rischio e pericolo, fino ad arrivare alla rotatoria. «Via Bassa è ridotta in pessime condizioni, piena di erbacce e con il manto da rifare. E meno male che è diventata una strada senza sfondo per le auto che prima s’immettevano sul viale Allende. Quattro mesi fa, dopo varie segnalazioni al Comune sulla pericolosità del tratto, è stata installata una barriera di new jersey per impedire alle auto di sconfinare in Tangenziale. Ma i pedoni e i ciclisti rischiano sempre». Rimbalzerà in commissione così la richiesta di riqualificare e pedonalizzare via Bassa e un collegamento in sicurezza con San Giusto attraverso una passerella pedonale, meglio rialzata. «Come quella che unisce il Villaggio Gescal al centro commerciale. Le ricadute sarebbero positive anche per il traffico perché tanti cittadini della frazione eviterebbero di spostarsi in auto e riversarsi su viale Allende», fa notare Roberto Bennati. Gli fa eco Laura Tiezzi, mamma di una bimba piccola, con il cuore che batte forte per la paura di attraversare: «Questa situazione va risolta prima che qualcuno venga investito o scappi il morto». Situazione con cui i tobbianesi convivono da quando il Parco Prato è dietro casa. «Ma ora che è diventato un polo di servizi devono metterci in condizioni di raggiungerlo», dicono in coro i cittadini. A febbraio scorso questo disagio era emerso da un’assemblea pubblica alla presenza dell’assessore competente Caverni. Oltretutto, nei primi progetti di viabilità intorno al Parco Prato era prevista la costruzione di un sottopasso che collegasse l’abitato di Tobbiana al centro commerciale. «Reinvestiamo sul territorio i finanziamenti ottenuti», si legge fra le righe della petizione con riferimento ai 2,5 milioni di euro che entreranno nelle casse del Comune grazie alla convenzione firmata con Unicoop, Omnia Center e Oasis (serviranno a realizzare il collegamento fra via Traversa Pistoiese e il Parco Prato chiuso nel cassetto da quattro anni). «Perché non reinvestirne 50mila euro per realizzare la passerella che ora chiedono i cittadini di Tobbiana?», suggerisce il consigliere comunale del Pd Maurizio Calussi che vive in quella zona.
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