Sicurezza
Bello ma mai terminato il recupero di Villa Barone
Dopo i lavori di consolidamento, l’intervento si è bloccato: la recinzione crolla, il materiale edilizio è rimasto accatastato nel cortile e tutto è in abbandono
MONTEMURLO. Da cinque secoli domina Montemurlo dalle pendici del monte Javello. E' la maestosa villa del Barone, che un progetto di recupero datato 2005 avrebbe dovuto riportare agli antichi fasti, trasformarla in un centro convegni, in un albergo di lusso e soprattutto renderla visibitabile al grande pubblico. Una bella iniezione di fiducia per il comparto turistico montemurlese e anche per il Comune, che sulla base di una convenzione stipulata con la proprietà avrebbe dovuto usufruire liberamente della sala convegni. Invece niente.
Dopo aver completato i primi lavori di consolidamento della struttura, i lavori si sono fermati: i materiali rimangono accatastati nel cortile, la rencinzione crolla sotto il peso del tempo e sembra tutto abbandonato. «Da tempo abbiamo richiesto alla proprietà un incontro per capire i tempi di realizzazione di un'opera che sicuramente porterebbe dei benifici alla città di Montemurlo – spiega il sindaco Lorenzini – Chiaramente si tratta di un intervento esclusivamente privato, ma visto che la villa del Barone è uno dei più gioielli più belli del nostro patrimonio artistico, vorremo che il progetto originario venisse portato a termine il prima possibile. La crisi economica certo non aiuta – conclude - Confidiamo però nell'incontro e in una veloce risoluzione di questa empasse». La gigantesca villa di Bagnolo, che per dimensioni non ha eguali nel circondario, appartiere all'immobiliare “Villa Il Barone”, cui nel 2005 il Comune diede il via per il piano di recupero. Si trattò di un evento che venne salutato con grande soddisfazione da parte di tutti i montemurlesi. Oltre al consolidamento e alla realizzazione di una prestigiosa sala convegni il progetto, valutato e approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, prevedeva la realizzazione di un albergo con piscina e 30 camere e un parcheggio per 74 posti auto. Non solo, particolare attenzione venne prestata ai due parchi della villa, uno romantico e uno rinascimentale, che dopo il restauro avrebbero dovuto essere messi a disposizione dei montemurlesi.
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