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Prato

Stipendi pagati in ritardo L’Asl difende gli operai

Stipendi pagati in ritardo L’Asl difende gli operai

Nuovo intervento della direzione aziendale nei confronti della Sa.T. dopo i problemi lamentati dai manovali che stanno costruendo l’ospedale

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PRATO. Dopo le segnalazioni sui ritardi nel pagamento delle retribuzioni al personale delle ditte suppaltatrici che operano nel cantiere del nuovo ospedale, la direzione dell'Asl ha inviato una lettera alla società Sa.T.spa invitando «al pieno rispetto degli impegni assunti ed a mettere in atto tutte le azioni necessarie finalizzate a garantire un puntuale pagamento delle maestranze».

Non è la prima volta che la direzione dell’Asl si trova costretta a intervenire su questo delicato tema. Già nello scorso mese di agosto il direttore generale Bruno Cravedi aveva chiesto il rispetto degli impegni sottoscritti dichiarando che non erano accettabili ritardi nel pagamento degli stipendi degli operai e, attraverso un sollecito nei confronti della società, aveva chiesto l'immediata risoluzione del problema.

Nella lettera si ricordano anche gli impegni assunti da Sa.T. spa con la stipula del protocollo di intesa in materia di sicurezza, igiene nei luoghi di lavoro e legalità nella realizzazione dei quattro nuovi ospedali in Toscana. Anche il protocollo provinciale in materia di sicurezza sottoscritto dalla stessa società ha tra i suoi obiettivi «il rispetto della legalità nell'impiego della manodopera da parte di tutte le imprese impegnate in cantiere ed il rispetto dei diritti dei lavoratori».

«I ritardi verificatisi nel pagamento delle retribuzioni dovute - è scritto nella lettera dell’Asl - sembrano evidenziare un'attività di vigilanza non tempestiva ed efficace e ciò rappresenta una palese violazione dei protocolli sottoscritti».

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