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Prato

Pic Nit chiude con un’iniezione di gioventù

Pic Nit chiude con un’iniezione di gioventù

Quattrocento partecipanti al convegno sulle comunicazioni. Ieri anche gli studenti delle superiori

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PRATO. Circa 400 partecipanti, oltre 50 imprese presenti e 43 interventi nell'arco delle sei sessioni. Sono questi i principali numeri che hanno chiuso ieri Pic Nit (Prato Innovation Communication Network Information Technology), il convegno di confronto e discussione sulle nuove prospettive di sviluppo nel settore ICT (Information Communication Technology) tra istituzioni locali e aziende dei settori manifatturiero, industriale, artigianale, turistico, commerciale, culturale, terziario e tecnologico che si è svolto al Museo del Tessuto a partire da mercoledì.

L'evento, organizzato dal Comune in collaborazione con le associazioni di categoria ha raccolto i favori degli addetti ai lavori e ieri mattina si è aperto agli istituti scolastici, ospitando circa 70 studenti del Dagomari, del Gramsci-Keynes e del Buzzi, che con i loro insegnanti sono intervenuti partecipando attivamente al dibattito.

«Dall'incontro di questa mattina con gli studenti - ha affermato l'assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri - è emersa una grande voglia da parte dei più giovani di confrontarsi con il mondo della tecnologia e sono convinta che da questa esperienza usciranno informati su un mondo che può offrire loro importanti sbocchi lavorativi e che sul nostro territorio è davvero molto presente e in forte via di sviluppo. Ritengo inoltre che sia compito della scuola, fin dai primi anni, porre attenzione verso questo settore sia attraverso progetti di formazione degli insegnanti stessi sia proprio per creare una scuola sempre più informatizzata».

Di vero e proprio successo parla anche l'assessore all'Innovazione del Comune Anna Lisa Nocentini: «In questi tre giorni abbiamo registrato una partecipazione davvero molto attiva sia da parte del pubblico che di aziende e addetti ai lavori arrivati anche da alcune importanti città toscane e non solo. Abbiamo esplorato quasi tutti i temi lasciandone alcuni, altrettanto rilevanti, per le prossime edizioni».

Positivo anche il bilancio tracciato dai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti a Pic Nit.

Per Emiliano Citarella di Cna, Valeria Neri di Confartigianato e Daniele Luchi dell'Unione industriale il convegno è stata un'ottima occasione sia per far conoscere alla pubblica amministrazione la realtà in cui operano le aziende del settore e delle necessità che queste hanno per poter crescere e svilupparsi, sia per conoscersi e confrontarsi fra di loro per dar vita a reti spontanee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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