Il dolore
Comune e scuole, tanti corsi dalla preistoria al Sacco
PRATO. Una bambina russa che, dopo aver visitato il museo Civico, scrive: «Vorrei tornare di nuovo qui»; una sua coetanea che racconta di aver disegnato la statua della moglie di Lorenzo Bartolini...
PRATO. Una bambina russa che, dopo aver visitato il museo Civico, scrive: «Vorrei tornare di nuovo qui»; una sua coetanea che racconta di aver disegnato la statua della moglie di Lorenzo Bartolini perchè sorrideva. Se queste sono le reazioni, l'offerta formativa per l'anno scolastico 2012-2013 messa su dalla biblioteca Lazzerini insieme all'assessorato alla Cultura e a quello all'Istruzione del Comune, non lascerà sicuramente a desiderare. L'undicesima edizione delle offerte formative propone percorsi educativo/didattici cui le scuole hanno sempre partecipato più che volentieri, tutti volti alla conoscenza del patrimonio storico e artistico della città: sono 27 gli enti culturali coinvolti,fra cui il museo Pecci, il Metastasio o l'Archivio di Stato e 5 le circoscrizioni che hanno dato la loro adesione. Sarà possibile far conoscere ai bambini le origini preistoriche di Prato, la nascita della Gonfienti etrusca, il rinascimento di Filippo Lippi o i crudeli eventi del Sacco di Prato di 500 anni fa. «Rodari invitava la scuola a scommettere sulle difficoltà fidandosi delle capacità dei bambini - dice il direttore della biblioteca, Franco Neri - e io ho fiducia in loro, oltre che negli enti e nelle istituzioni che hanno permesso la creazione di queste offerte». «Prato può dare tanto in questo senso - spiega l'assessore alla cultura del Comune, Anna Beltrame - e tramite loro si arriva anche alle famiglie. Raccogliamo tutti i pensieri che i bambini lasciano dopo aver svolto i percorsi didattici, e ci rendiamo sempre più conto di quanto sia sciocco non ascoltarli». Altro fattore importante è il rapporto col territorio: «E' fondamentale che la scuola e il territorio siano in contatto - conclude Rita Pieri, assessore alla pubblica istruzione - con questa sinergia la formazione è a 360 gradi».(v.c.)
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