Il Tirreno

Prato

Arte e rifiuti riciclati Asm sponsorizza il teatro

di Valentina Ceccateli
Arte e rifiuti riciclati Asm sponsorizza il teatro

Al Fabbricone da oggi “Isola” che ha le scenografie realizzate con materiale di recupero, al Fabbrichino “Corbezzoli” dove l’immondizia diventa personaggio

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PRATO. Asm al tavolo con i teatri pratesi: Metastasio, Tpo e Politeama. La motivazione è semplice quanto interessante: affrontare la problematica del riciclaggio dei rifiuti attraverso la cultura, ed usare l'arte per diffondere la sensibilità su questo problema. Il progetto "Asm impresa e cultura" nasce con queste motivazioni e, come l'oggetto riciclato è frutto di lavoro e immaginazione, così sono gli spettacoli e il video che la creatività dei teatri pratesi ha elaborato.

«La sinergia creata dalla sponsorizzazione di Asm ha fatto sì che Tpo, Politeama e Metastasio siedano allo stesso tavolo - dice il direttore del Metastasio, Paolo Magelli - abbiamo elaborato diversi aspetti dello stesso problema, con creazioni diverse». Lo scambio, spiega l'addetto stampa di Asm Sergio Mazzuoli, è fra le eccellenze culturali pratesi e ciò che Asm ha da dare alla sua città: due spettacoli ed altre idee ancora da condividere. Al Fabbricone approderà “Isola” di Tommaso Santi, con la regia di Paolo Magelli, il Fabbrichino ospiterà “Corbezzoli”, tratto da una novella scritta proprio dal direttore del Metastasio, Paolo Magelli, illustrata da Lorenzo Banci e diretta da Francesco Gandi e Davide venturini, mentre il Politeama proietterà un video realizzato utilizzando materiale d'archivio di Asm, inframezzato da immagini del making of degli spettacoli come la costruzione delle scenografie. Scenografie che, nel caso di Isola, sono parte integrante del progetto: «Abbiamo lavorato per un anno a questo spettacolo - dice Magelli - e, come fanno all'estero, lo abbiamo commissionato a un giovane autore: Tommaso Santi; non solo toscano, ma pratese. Debutta oggi ed è un tentativo di rispondere a uno dei capisaldi della nostra programmazione, la Tempesta di Shakespeare, con la narrazione di un continente al buio che vaga alla deriva in acque sconosciute cercando una civiltà che non riesce a trovare; è la descrizione dei nostri tempi: un medioevo elettronico in cui stiamo distruggendo una cultura che credevamo eterna. Avevamo deciso di costruire la scenografia di Isola con materiale di riciclo, ma quando ci siamo sentiti con Asm la reazione naturale è stata: dateceli, puliteli e poi ci pensiamo noi». Anche Corbezzoli ruota sullo stesso tema: «La novella parla di cosa succede ai rifiuti che la piece personifica, dopo la morte - dice Davide Venturini del Tpo - Lo spettacolo è per bambini e debutterà oggi». Una città pulita è indice di cultura e civiltà di un popolo, come spiega Roberta Betti, presidente del Politeama: «Sensibilizzare la città attraverso la cultura è un'idea magnifica - spiega - il Politeama ha ancora lo schermo del cinemascope, che si presterà benissimo alle proiezioni». Il progetto potrebbe andare avanti, forse con altri partner:

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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