Sicurezza
Quasi in mille senza assicurazione
Dati sconcertanti della Polizia municipale: crescono gli automobilisti privi di copertura. Tra i motivi la crisi economica
PRATO. A incrociare i dati all'assessore alla sicurezza, Aldo Milone e al comandante della polizia municipale, Andrea Pasquinelli i dati proprio non tornavano. Com'è possibile che a Prato i sinistri nell'ultimo biennio sono calati, mentre i costi delle assicurazioni sono aumentati? La risposta potrebbe apparire semplice: il costo più elevato corrisponde ad un aumento della liquidazione dei premi in seguito a gli incidenti. Che però sono in calo...Il meccanismo porta inevitabilmente a coltivare cattivi pensieri e piuttosto che esprimerli Milone e Pasquinelli pensano di indagarli per verificare se dietro a questa anomalia si nascondano delle vere e proprie truffe. Del resto, la media del danno liquidato a Prato è superiore di circa un terzo la media nazionale. «Condurremo un'indagine in collaborazione con Ania (l'associazione nazionale che riunisce le imprese assicuratrici, ndr)» annuncia Pasquinelli. Per questo motivo l'amministrazione intende lanciare a breve – giusto il tempo di far transitare la delibera dalla giunta comunale – il “progetto trasparenza” che avrà il compito di mettere a punto database sui sinistri a beneficio delle compagnie.Di pari passo si muove la campagna per la sicurezza sulle strade, che passa da controlli sempre più serrati sui veicoli. Fino al 30 di settembre di quest'anno ben 942 conducenti sono risultati sprovvisti di assicurazione per un’ammontare di un milione di euro di sanzioni. Un dato in netta e costante crescita: nell'intero 2011 le contravvenzioni erano state elevate per 687 veicoli, mentre nel 2010 furono in 371 a non essere risultati in regola. In controtendenza, invece, la distribuzione dei trasgressori. Mentre nel passato recente erano gli stranieri a guidare la classifica di questa infrazione, un fenomeno talvolta giustificato dalla mancata conoscenza delle norme nazionali sull'obbligatorietà dell'assicurazione per le auto, quest'anno i tagliandi sono mancati soprattutto fra gli italiani. Segno che la recessione economica e la disoccupazione stanno avendo manifestazione chiare di impoverimento tra le famiglie. Lo stato di prostrazione socio-economica è comunque uno dei fattori allarmanti nel mondo degli automobilisti. L'altro fattore è la percezione diffusa di insicurezza derivante dal timore di fare un incidente con un'auto non coperta da alcun premio. «C'è molta preoccupazione attorno a questo fatto – spiega Milone –. Ci sarebbe un fondo nazionale per coprire questi casi, ma si sta assottigliando a causa del sempre crescente numero di sinistri causati da veicoli sprovvisti di assicurazione». Il comandante della polizia municipale è ancora più inquietato: «Si tratta di un'autentica bomba sociale, se il responsabile di un incidente non è assicurato ingenera un allarme diffuso in tutti gli altri automobilisti». La polizia municipale per aumentare ancor di più la sua produttività nello scovare queste violazioni del codice della strada dallo scorso giugno si è dotata di trenta palmari che, con una speciale applicazione sviluppata per Android, riescono ad accedere alle banche dati e a verificare chi viola la legge. Un software pregiato sviluppato col Ced del Comune, che garantisce un sistema di sicurezza a prova di hacker. E che in prospettiva promette di imporre legge & ordine sulle strade.
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