La manifestazione
Clandestini dentro la confezione
Controlli dei militari in un capannone cinese di via Puccini
MONTEMURLO. Quattro denunce in una confezione cinese di Oste. Nessuna irregolarità dal punto di vista urbanistico questa volta, nessun loculo, nessuna cucina, nessun dormitorio in via Puccini, dove sorge il capannone della confezione cinese “Daniela”. I carabinieri della Tenenza di Montemurlo, una volta identificati le dieci persone presenti nel capannone al momento dell'accertamento, hanno però accertato la presenza di due clandestini. Sono così scattate le denunce per lo sfruttamento della manodopera clandestina per il titolare dell'azienda e per il gestore della confezione. I due clandestini sono stati invece portati in Questura dove sono state avviate le procedure per la loro espulsione dall'Italia. Anche questo episodio sembra in linea con quanto spiegato nelle scorse settimane dal sindaco Lorenzini e dal comandante della municipale Zampaoli. E cioè che sempre meno imprese cinesi continuano a realizzare dormitori e cucine improvvisate all'interno dei capannoni, rischiando così il sequestro. (a.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
