Sicurezza
Attacco di Donzella alle spese generose di Asl e Comune
PRATO. Un Donzella di rigore e di spesa. Per il capogruppo dell'Idv è arrivato il momento di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e sottolinea alcune iniziative da consigliere d'opposizione di...
PRATO. Un Donzella di rigore e di spesa. Per il capogruppo dell'Idv è arrivato il momento di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e sottolinea alcune iniziative da consigliere d'opposizione di vigilanza sull'amministrazione comunale e non solo. In effetti, Aurelio Donzella non si limita a fare le pulci alla giunta Cenni ma come prima cosa ha depositato in Comune due interrogazioni sulla sanità. Anzitutto chiede se l'Asl corrisponda un pagamento periodico in favore di Tv Prato per la trasmissione dedicata che va in onda sul canale cittadino. «Prendo spunto dal caso di Ferrara, dove le spese per andare in tv dell'Asl locale ammontano a circa 120 mila euro – ricostruisce il suo dubbio –. Se a Prato vengono fatte gratuitamente tanto meglio, altrimenti bisogna chiedersi se sia opportuno sborsare dei soldi in un periodo in cui l'azienda è costretta a limitare le erogazioni sanitarie». Donzella è conscio che l'unico idoneo a rispondere è il direttore generale dell'Asl, Bruno Cravedi che non vive in un rapporto di dipendenza gerarchica né con la giunta né con l'assessore alla sanità, Dante Mondanelli. Ma non dispera di ottenere alla fine una risposta nel salone consiliare.
Allacciando questo primo sassolino alla seconda interrogazione, legata alla convenzione recentemente stipulata fra la Società della Salute e Crida per la riabilitazione fisioterapica dei disabili fino ai 65 anni. Oltre scatterà un ticket di 5 euro. «Considerato che le sedute devono essere fatte più di una volta alla settimana alla fine la cifra può risultare proibitiva per alcuni pensionati».
La stoccata diretta al Comune, invece, il consigliere dipietrista la rivolge nuovamente sul tema di Visionaria: «Continuo a dire che di questo spettacolo se ne poteva fare a meno – afferma, passando ben presto al lato di accusa di poca prudenza da parte dell'amministrazione –. Hanno deciso di usare oltre 100 mila euro del fondo riserva, per rimpinguarlo con la variazione di bilancio attraverso gli introiti legati a Consiag e la gara del gas». (c.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google