Il Tirreno

Prato

Al costo di un caffè mi metto in proprio

di Maria Lardara
Al costo di un caffè mi metto in proprio

Otto baby-imprenditori hanno deciso di creare un’impresa avendo come capitale, come consente la legge, solo un euro

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PRATO. Per mettere in piedi la sua società Bisha Ritva ha speso quanto un caffè, o quasi. L'ha ribattezzata con il nome di “Full Broker”: in pratica il giovane albanese, classe 1983, si occuperà di vendere autoveicoli. Capitale sociale versato: 1 euro.

Uno scherzo? No, la mini concessionaria del neo imprenditore 29enne è solo una delle prime sette società a responsabilità limitata “semplificata” nate a Prato nel giro dell’ultimo mese e mezzo, da quando è in vigore il decreto attuativo sul nuovo modello societario “semplificato”. Ditte che al momento non sono attive ma figurano già nei registri della Camera di commercio.

Alla carica dei sette baby-imprenditori pratesi che a settembre si sono avventurati in una Srl “a 1 euro” (tutti under 35 come previsto dalla nuova legge), si è aggiunta un’ottava società portata a battesimo ieri nello studio del notaio Cosimo Marchi.

Protagonisti due ragazzi che, a 29 anni, si sono messi in società aprendo un negozio di assistenza e vendita di computer. Di buono c’è che il notaio è gratis, così come non si pagano imposte di bollo e diritti di segreteria (si paga solo l’imposta di registro), con un risparmio sui 500-600 euro.

Uno stimolo per chi ha tante idee con pochi quattrini? «Come categoria non percepiamo né onorario, né rimborso spese ma resta il fatto che i costi di gestione sono gli stessi di un’impresa normale», fa notare con una certa perplessità il notaio Cosimo Marchi che ieri messo la firma sull’ottava Srl pratese “a 1 euro”.

In realtà il capitale sociale può variare da 1 a 9.999,99 euro: sopra questa cifre, si rientra nella srl tradizionale.

Delle otto srl semplificate “made in Prato” (ma tre parlano straniero: i neo imprenditori sono russi, albanesi e polacchi), la metà ha scelto il regime dell’amministratore unico e, in quest’ultimo caso, il capitale investito non supera i 900 euro.

Come spiega Silvia Borri a capo dell’ufficio registro imprese della Cciaa pratese, «i soci unici di queste quattro società sono nati nel 1983, nel 1984, nel 1989 e nel 1981: due sono italiani, uno è polacco e un altro albanese».

Persino a Montemurlo è sbocciata la prima Srl “a 1 euro”: anzi, con 900 euro, quelli investiti da una 28enne polacca che aprirà nella zona industriale la Oko srl per vendere all’ingrosso di tessuti d’abbigliamento e biancheria.

A Prato le altre tre Srl semplificate a socio unico si sono orientate sul commercio al dettaglio e all’ingrosso di veicoli (è il caso della “Full Broker” del giovane albanese), sulla fornitura di servizi postali e sulla gestione di pubblici esercizi. Ma c’è un limite, quello dell’età. Il 35esimo compleanno dell’imprenditore sarà fatidico.

«E a quel punto quando uno dei soci compirà 35 anni dovrà passare a un’altra tipologia societaria», osserva il notaio Enrico Lanza. La curiosità comunque non manca e, anche solo per avere informazioni, tanti pratesi under 35 sono andati a bussare alla porta delle associazioni di categoria. La voglia di mettersi in proprio, l’entusiasmo, non mancano.

«Abbiamo avuto solo quattro o cinque richieste di informazioni – fa sapere Aldo Gualtieri dell’ufficio organizzazione di Confartigianato Prato -: forse però era meglio che il Governo puntasse su altri incentivi. C’è il problema del credito: un capitale di 1 euro non rappresenta certo una garanzia per le banche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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