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Prato

strada fantasma

Spuntano altri nove indagati nell’inchiesta sulla “bretella”

PRATO. Malversazione ai danni dello Stato: con questa ipotesi di reato il pm Luca Turco di Firenze ha fatto notificare l’invito a comparire a nove nuovi indagati nell’inchiesta sul raccordo...

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PRATO. Malversazione ai danni dello Stato: con questa ipotesi di reato il pm Luca Turco di Firenze ha fatto notificare l’invito a comparire a nove nuovi indagati nell’inchiesta sul raccordo autostradale fantasma Prato-Lastra a Signa, mai realizzato e che venne finanziato nel 2006 dalla Regione con un contributo di 28,9 milioni di euro sul cui impiego sono in corso indagini. I nuovi indagati sono imprenditori e dirigenti delle società coinvolte nel progetto e si aggiungono all’ex assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti (Pd), indagato nella stessa inchiesta per corruzione. I nuovi indagati sono gli amministratori delegati della società Sit, Franco Rapino e Ruggiero Borgia, nonchè del presidente Riccardo Bicchi; il presidente di Bretella scarl, Pietro Saloi; il presidente della Btp, Riccardo Fusi; il presidente e l’ad del Consorzio Etruria, rispettivamente, Luigi Minischetti e Marco Fontanelli; l’ad di Coestra Paolo Capelli; Armando Vanni, sia come presidente del cda del Consorzio Etruria tra il 2005 e il 2007, sia successivamente come presidente della Btp dal febbraio all’ottobre 2010. I nove verranno sentiti dai pm Luca Turco e Giuseppina Mione nei prossimi giorni.

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